Stephen Hawking, le frasi più celebri dello scienziato di Cambridge

Stephen Hawking è considerato uno dei più grandi scienziati mai esistiti, con un quoziente intellettivo di 165. Vogliamo rendere omaggio allo scienziato di Cambridge attraverso le sue celebri frasi
Stephen Hawking, le frasi più celebri dello scienziato di Cambridge

MILANO – Stephen Hawking è considerato uno dei più grandi scienziati mai esistiti, tanto da vantare un quoziente intellettivo di 165. Nel 1963, quando aveva solo 21 anni, i medici gli diagnosticarono la malattia del motoneurone e gli diedero solo due anni di vita. Fortunatamente, Hawking è riuscito a vivere molto più a lungo, regalando nel corso degli anni all’umanità non solo scoperte e teorie scientifiche, ma anche riflessioni esistenziali ed insegnamenti di vita. A ottobre 2018 uscì in Italia Le mie risposte alle grandi domande, libro postumo scritto dallo scienziato di Cambridge prima di spegnersi lo scorso 14 marzo in cui cerca di dare risposte a domande secolari riguardanti il futuro, l’intelligenza artificiale, energia nucleare, esistenza di Dio. Vogliamo rendere omaggio a Stephen Hawking proponendovi le seguenti frasi ed aforismi a lui attribuiti.

 

  • Le persone silenziose sono quelle che hanno le menti più rumorose.

 

  • Siamo tutti collegati a Internet, come i neuroni in un cervello gigante.

 

  • Servirsi di Dio come di una risposta alla domanda sull’origine delle leggi equivale semplicemente a sostituire un mistero con un altro.

 

  • Le mie aspettative sono state ridotte a zero quando avevo 21 anni. Tutto da allora è stato un bonus.

  

  • Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, è l’illusione della conoscenza.

  

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  • La più rimarchevole proprietà dell’universo è di aver generato creature in grado di porre domande.

 

  • Una delle regole fondamentali dell’universo è che nulla è perfetto. La perfezione semplicemente non esiste… Senza imperfezione, né tu né io esisteremmo.

 

  • Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta.

 

  • Grazie al modello matematico posso dirvi Come è nato l’universo: non chiedetemi il Perché.

 

  • A parte la sfortuna di contrarre la mia grave malattia dei motoneuroni, sono stato fortunato sotto quasi ogni altro aspetto.

 

  • Per confinare la nostra attenzione ai fatti terreni si dovrebbe limitare lo spirito umano.

 

  • Quando si ha di fronte la possibilità di una morte prematura, ci si rende conto che la vita vale la pena di essere vissuta e che ci sono innumerevoli cose che si vogliono fare.

 

  • L’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento.

 

  • Il consiglio che voglio dare alle persone disabili è di concentrarsi sulle cose che la disabilità non impedisce di fare bene e di non rimpiangere ciò che non si riesce a fare. Non siate disabili nello spirito, come nel corpo.

 

 

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