Simone Pasquali di Stampalibri, ”Il self publishing può rappresentare una soluzione ai problemi dell’editoria”

''Stampalibri intende promuovere un valore assoluto: la Democrazia, intesa come la possibilità che deve avere ogni scrittore di pubblicare in maniera tradizionale o in ebook il proprio scritto''. Con queste parole ci introduce alla sua attività Simone Pasquali, responsabile dell’azienda di self publishing Stampalibri...
Il responsabile di Stampalibri, azienda italiana di self publishing marchio di Simple Edizioni, parla della sua attività e del blog AreaLibro che la supporta

MILANO – “Stampalibri intende promuovere un valore assoluto: la Democrazia, intesa come la possibilità che deve avere ogni scrittore di pubblicare in maniera tradizionale o in ebook il proprio scritto”. Con queste parole ci introduce alla sua attività Simone Pasquali, responsabile dell’azienda di self publishing Stampalibri, un marchio di Edizioni Simple. A questa realtà, ci spiega, si affianca anche quella di un blog, AreaLibro, spazio in cui la casa editrice fornisce consigli pratici per la scrittura, ma anche momenti di confronto e discussione con gli autori emergenti, lasciando spesso a loro la parola.

Cos’è Stampalibri?

Stampalibri è un’azienda Made in Italy (la sede operativa si trova a Macerata, nelle Marche) nata per consentire ad autori esordienti, e non solo, di stampare, pubblicare e vendere le proprie opere, coniugando allo stesso tempo le opportunità di un servizio su misura di print on demand e quelle di avere al fianco una vera casa editrice (edizioni Simple). Realizziamo qualunque progetto: dal racconto alla biografia, dal diario al manuale, dalle raccolte di poesia al romanzo con tempi e costi bassissimi, da poco abbiamo aggiunto i servizi di correzione bozze, editing, valutazione testo e, fondamentale, pubblichiamo e vendiamo anche l’ebook oltre al libro cartaceo tradizionale.

In che modo il blog AreaLibro supporta la sua attività?
AreaLibro nasce con l’intento di mettere in contatto fra loro non solo gli autori che si sono affidati ai nostri servizi ma anche tutti quegli scrittori alla continua a costante ricerca di confronto, supporto e scambi creativi. Lasciamo spesso che siano gli autori a inviarci il loro materiale a cui cerchiamo di dare visibilità attraverso questa Community, ma non solo. Forniamo consigli e promuoviamo una discussione attiva anche tramite i molti altri canali social nei quali cerchiamo di essere sempre presenti. Crediamo nel valore della cultura e della forza delle idee, quindi ci impegniamo per dare a tutti una voce.
 
Quali valori letterari intende promuovere Stampalibro?
Più che valori letterari intende promuovere un valore assoluto: la Democrazia, intesa come la possibilità che deve avere ogni scrittore di pubblicare in maniera tradizionale o in ebook il proprio scritto. Sarà poi il pubblico a decidere la buona o la cattiva qualità e sorte dello scritto, tutto ciò senza più passare attraverso i filtri di case editrici, librerie, distributori, agenzie letterarie, giornalisti e recensioni…

La rivoluzione digitale sta attraversando l’editoria. Quali saranno i possibili scenari e gli sviluppi futuri del settore?
Siamo convinti che l’ebook possa rappresentare più che una valida alternativa: rappresenterà sicuramente il futuro dell’editoria. Realizziamo versioni digitali di molti nostri titoli e siamo i primi a sostenere l’importanza di promuoversi anche in versione elettronica, questo per tante ragioni: il procedimento è molto più economico e rispettoso dell’ambiente, più rapido e di sicuro rappresenta uno standard che verrà usato sempre di più, quindi meglio esserci e esserci da subito!
 
Quali sono secondo lei le principali qualità su cui l’editoria contemporanea deve puntare? Il self publishing può rappresentare un punto di forza?
Il self publishing può rappresentare una soluzione ai problemi attuali del comparto editoriale, con tutte le dovute precauzioni del caso.
Rispetto alla stampa di un libro comune, acquistando un e-book autoprodotto ci possiamo trovare di fronte a qualsiasi cosa. E, di conseguenza, anche ad informazioni errate, non del tutto verificate, tendenziose oppure semplicemente mal presentate.
A favore, vi sono però alcuni meccanismi che potrebbero favorire l’uscita, da parte di alcune opere autonomamente prodotte, dal circuito “ristretto” rappresentato dall’editoria tradizionale; una specie di selezione naturale di libri che premia i migliori.
 
Cosa ne pensa dei corsi di scrittura creativa?
In verità non ho mai approfondito la conoscenza dei corsi di scrittura creativa, in generale però credo che siano utili per migliorare la qualità degli scritti e ciò è un vantaggio per tutto il mercato editoriale, credo anche che chi sceglie di frequentare un corso debba informarsi bene prima sulla validità del corso stesso…

L’ultimo rapporto sulla situazione della lettura in Italia, realizzato dal Forum del libro e promosso dal Dipartimento per l’Editoria e l’Informazione, ha evidenziato un dato allarmante: nell’ultimo anno, il 54% degli italiani non ha letto nemmeno un libro. Come si potrebbe agire per promuovere maggiormente la lettura?
Bisognerebbe cominciare ad insegnare ai bambini e alle loro famiglie a leggere di più togliendo spazio alla televisione o ai videogiochi, tablet, smartphone… Mi rendo conto che è difficilissimo perché si andrebbe contro ad un sistema predisposto per far diventare bambini e adulti consumatori accaniti, seguendo i consigli proprio della televisione, e non ad essere pensatori critici ed indipendenti come sono i lettori. Bisognerebbe rieducare alla lettura le nuove generazioni puntando su curiosità, fantasia, stimoli, immaginazione.

20 aprile 2013

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