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Natale 2020, i libri da regalare e leggere per conoscere meglio la lingua italiana

Siete appassionati di Linguistica? Siete affascinanti dalla lingua italiana? Ecco alcuni libri per comprenderla meglio e conoscere la sua storia.

La lingua italiana è forse la più complessa e affascinante di tutto il panorama linguistico mondiale. Questi libri, in maniera diversa, ci fanno scoprire il mondo che si cela sotto i nostri modi di dire o semplicemente sotto le parole che utilizziamo quotidianamente. Un vero e proprio viaggio nei meandri del nostro parlato, in grado di farci spaziare in materie come la storia, la filosofia e molto altro.

Perché diciamo così. Origine e significato dei modi di dire italiani

 

Dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato, un bellissimo libro sulla lingua italiana e sui nostri modi di dire. “Perché diciamo così” analizza ben 300 modi di dire, catalogati per argomento, origine, storia, tema, con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Il risultato è un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del linguaggio. Prendendo spunto dalla rubrica storica di Libreriamo, chiamata proprio “perché si dice”, Saro Trovato ha portato avanti un lavoro di ricerca e approfondimento su un tema molto importante per gli italiani: la nostra variegata ed eclettica lingua.

"Perché diciamo così", il libro sul significato e origine dei modi di dire

“Perché diciamo così”, il libro sull’origine e sul significato dei modi di dire

Scopri perché utilizzi le frasi fatte, grazie al libro di Saro Trovato, fondatore di Libreriamo, in cui 300 modi di dire non avranno segreti

La lingua disonesta. Contenuti impliciti e strategie di persuasione

Questo libro si occupa delle strategie linguistiche della persuasione, che sfruttano soprattutto i contenuti impliciti. A illustrare il tema, l’autore porta una ricca lista di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di discorsi politici, di cui si svelano logiche e meccanismi cognitivi. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce poi perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o si induce chi ascolta a dedurlo da sé.

Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua

Tra i libri dedicati alla lingua italiana che è possibile regalare questo Natale vi consigliamo “Senza parole”. Esistono termini che riescono a raccontare molte cose diverse, ed eventi, azioni, stati d’animo della nostra quotidianità che possono essere descritti con precisione solamente da un’unica parola, magari un po’ desueta. Conoscerla significa saper dare un nome a una parte di noi stessi. Massimo Arcangeli ci guida nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, alla scoperta di cinquanta aggettivi, verbi e sostantivi in grado di esprimere meglio di qualunque altro il nostro modo di gioire, arrabbiarci e dire «Ti voglio bene». L’autore attraversa un patrimonio che unisce le Alpi e le isole, Pinocchio e Paperino, la poesia di Dante e il dialetto dei nostri nonni. La cartolina di un’Italia che non esiste più, con cui allontanarci dall’appiattimento lessicale di oggi e in cui riscoprire una lingua lussureggiante.

Parole della nostra storia. Perché il greco ci riguarda

La lingua italiana ha radici lontane. È grazie ai greci che ancora oggi chiamiamo «mistero» ciò che non si può dire e «ateo» chi vive non credendo in Dio. Come e perché alcune parole hanno fatto la storia, mentre altre sono cadute nell’oblio? Viceversa, in che modo la storia ha influito sulle espressioni che da secoli usiamo per descrivere noi stessi e il mondo? Un nuovo vocabolario per una lingua antica, un viaggio avventuroso alla scoperta degli aspetti enigmatici del greco. Con stile brillante e tono colloquiale Giorgio Ieranò ci guida alla scoperta di quella che non è affatto un’eredità racchiusa in uno scrigno prezioso di cui noi siamo i fedeli e pacifici custodi, ma un percorso accidentato e labirintico, in cui le parole greche sono state giocate su diversi piani e nei modi più imprevedibili.

Le parole sono importanti. Dove nascono e cosa raccontano

Ogni parola della lingua italiana ha una voce. Ascoltarla vuol dire conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che ne hanno segnato la strada. Perché ogni parola ha una storia da raccontare. Quando ci raccontano l’etimologia di una parola proviamo spesso una sensazione di meraviglia, perché riconosciamo qualcosa che non sapevamo di sapere, un universo di elementi che era sotto i nostri occhi ma che non avevamo mai notato. Allora come è possibile che l’etimologia, così carica di fascino, non riceva la considerazione che merita? Attraverso dieci appassionanti scavi etimologici, Balzano ci dice non solo che ogni parola ha un corpo da rispettare, ma anche che non è un contenitore da riempire a piacimento. Perché ogni parola ha una sua indipendenza e una sua vita.

Il dannato caso del signor Emme

 Prima della stesura di questo romanzo, Massimo Roscia ha svolto un lungo lavoro di ricerca documentale/storiografica nel Fondo “P.M.”, custodito presso una biblioteca romana, visionando un patrimonio archivistico vasto ed eterogeneo. Tra manoscritti, appunti stenografici, diari, ritagli di stampa, opere edite e inedite, fotografie, una fitta corrispondenza con direttori di giornali, editori e lettori, poesie e appunti di viaggio, Roscia si è avventurato nella grande varietà dei temi di cui il Signor Emme si è occupato: le due guerre mondiali, la politica internazionale, la tutela ambientale, il turismo culturale, la lingua italiana, la gastronomia, l’enologia, per trarne un romanzo tra il vero, il verosimile e il falso, sicuramente colto e divertente. Solo alla fine del romanzo scopriremo chi è questo fantomatico Signor Emme.

 

 

 

Stella Grillo

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