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Matilde Urrutia, l’ultimo amore di Pablo Neruda

Matilde Urrutia, l'ultimo amore di Pablo Neruda

E’ il 1966 quando il poeta e scrittore Pablo Neruda consacra il suo amore con Matilde Urrutia, destinanto a durare 24 anni…

MILANO – Lo scrittore Pablo Neruda è uno dei miti della poesia mondiale del Novecento, protagonista di una vita splendida e avventurosa alla quale fanno da cornice oltre alla poesia, anche le sue innumerevoli storie d’amore. L’ultima e forse la più importante, è la storia con Matilde Urrutia durata all’incirca 24 anni. Matilde è stata fedele compagna del poeta accompagnandolo fino all’ultima fase della sua esistenza, figura presente e adombrata anche quando sarà la donna del poeta nel film “Il Postino” di Massimo Troisi.

L’INCONTRO

E’ il 1950 quando Pablo Neruda incontra Matilde, lasciandosi alle spalle altre lunghe e importanti storie d’amore. Un gioco di sguardi all’ombra di un gazebo tra i platani orientali del parco forestale di Santiago del Cile. Lui, di anni 42, già con diversi matrimoni alle spalle e lei, di otto anni più giovane, donna emancipata ed indipendente ma ancora ignara della figura che aveva davanti a sè. Un incontro insapettato a Città del Messico tre anni più tardi, consacrerà quell’amore che non aveva avuto modo di sbocciare dopo il primo complice gioco di sguardi. L’incontro che li legò insieme per il resto della vita, è accompagnato dalle lettere del poeta inviate alla sua Matilde in giro per il mondo e che hanno sorvolato le città da Rio de Janeiro a Pechino e da La Paz a Vienna, per portare agli occhi dell’amata quelle parole cariche d’amore. Un carteggio segreto che diventerà coniugale solo nel 1966 quando alla morte della prima moglie di Neruda, Maryka Antonieta Hagenaar, Matilde diventerà, civilmente, la terza.

UNA VITA INSIEME

Prima del matrimonio religioso, Neruda e Matilde ne avevano affrontato già uno civile nel ’52 sotto il cielo di Capri. Anni carichi di amore e fermento poetico quelli con Matilde tanto che a lei dedica una poesia o meglio un canto sensuale alimentato da sogni d’amore come si evince dalle sue parole:

Nuda sei semplice come una delle tue mani,

liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,

hai linee di luna, strade di mela,

nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,

hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,

nuda sei enorme e gialla

come l’estate in una chiesa d’oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,

curva, sottile, rosea finché nasce il giorno

e t’addentri nel sotterraneo del mondo.

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:

la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia

e di nuovo torna a essere una mano nuda.

Una favola destinata a raggiungere l’epilogo il 12 Luglio 1972 con la morte di Neruda, avvenuta nove mesi dopo aver vinto il premio Nobel. Anche di fronte alla morte, Matilde non si è tirata indietro nel dimostrare il suo amore per quell’uomo che le aveva rapito il cuore. Insieme ad altre poche persone sarà lei a vegliare Pablo nella Casetta detta la Caschona dal soprannome di Matilde fino ad accompagnarlo nel grandioso e commovente funerale nel quale a ricordarlo vi era chi per il poeta in tutti quegli anni aveva mostrato un’altra forma d’amore.

 

Matilde Urrutia, l’ultimo amore di Pablo Neruda ultima modifica: 2018-07-12T09:15:37+00:00 da Salvatore Galeone

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