Roberto Saviano

Libri e social, Roberto Saviano è lo scrittore italiano più amato e seguito sul Web

Roberto Saviano è uno degli scrittori più amati, e anche seguiti sul web. Per avere un canale di comunicazione diretto con tutti i suoi lettori, decide di creare il suo sito ufficiale. Non un blog...

Con oltre 2.000.000 di fan sulla sua pagina Facebook e 767.000 follower sulla sua pagina Twitter, Roberto Saviano, oltre ad essere uno degli scrittori italiani più amati, si conferma come lo scrittore italiano più seguito sul Web

MILANO – Roberto Saviano è uno degli scrittori più amati, e anche seguiti sul web. Per avere un canale di comunicazione diretto con tutti i suoi lettori, decide di creare il suo sito ufficiale. Non un blog, né un portale, semplicemente un sito personale aperto a tutti, disponibile in italiano, tedesco, spagnolo, francese ed inglese, dove sono raccolti tutti i materiali inerenti Gomorra e all’autore stesso.

SITO PERSONALE – Le sezioni del sito personale di Roberto Saviano sono diverse ed interessanti; oltre agli scritti dell’autore, infatti, si possono trovare film, opere e progetti che sono ispirati ai suoi testi, ma anche articoli, appuntamenti e recensioni. I lettori possono seguire quotidianamente Saviano, avendo inoltre a disposizione un ricchio archivio con tutti gli interventi firmati dallo scrittore campano negli ultimi anni. Nel primo articolo del nuovo sito spiega l’importanza che attribuisce a Internet e le sue infinite potenzialità: ‘Per me internet, e quindi questo stesso sito, è possibilità di comunicare, di tessere relazioni, è la certezza di farmi ascoltare da un pubblico vario e attento, che spesso è alla ricerca delle parole e della verità e non aspetta di farsi imboccare da nessuno’.

FACEBOOK E TWITTER – La sua pagina di Facebook è una delle più seguite, con circa 2.036.060 fan; cosi come il suo profilo su Twitter che ad oggi conta circa 767.000 follower. L’autore di Gomorra, insieme al suo staff, riesce sempre a far sentire la sua voce, e sui social network interviene quotidianamente per pubblicare opinioni sui fatti del giorno e per segnalare notizie e articoli; non mancano inoltre citazioni di poeti e pubblicazioni di immagini. I suoi pensieri e le sue osservazioni sono ascoltati da milioni di lettori, ed è proprio questo il suo obbiettivo:“Spesso mi si chiede come possano le parole mettere paura alle organizzazioni criminali. In verità ciò che spaventa non sono le parole, ma chi le legge, chi le ascolta. A fare paura sono i lettori che hanno voglia di capire i meccanismi”, così dichiara sul sito personale.

BIOGRAFIA – Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel marzo 2006 pubblica il suo primo romanzo “Gomorra”, scritto sulla base di esperienze vissute. Edito da Mondadori etradotto in oltre 50 paesi, diventa un bestseller con 10 milioni di copie vendute nel mondo. Dal libro sono stati tratti uno spettacolo teatrale premiato agli Olimpici del Teatro 2008, l’omonimo film, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2008 e la serie tv prodotta da Fandango e Cattleya. Roberto Saviano ha pubblicato anche La bellezza e l’inferno (Mondadori 2009), La parola contro la camorra (Einaudi 2010), Vieni via con me (Feltrinelli 2011) e ZeroZeroZero (Feltrinelli 2013). In Italia collabora con “la Repubblica” e “L’Espresso”, negli Stati Uniti con il “Washington Post” e il “New York Times”, in Spagna con “El País”, in Germania con “Die Zeit”, in Svezia con “Expressen” e “Dagens Nyheter”, in Inghilterra con “The Times”. Nel 2010 è stato protagonista (insieme a Fabio Fazio) di “Vieni via con me”, trasmissione televisiva andata in onda su Raitre, evento televisivo dell’anno e trasmissione più vista nella storia di Raitre. Nel 2012 è stato protagonista su La7 di “Quello che non ho” e, sempre nel 2012, di “Che tempo che fa del lunedì” su Raitre. Dall’ottobre 2006 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute dai clan che ha denunciato. Nel 2008 ha ricevuto la solidarietà di diversi premi Nobel e a novembre dello stesso anno è stato invitato in Svezia a tenere un discorso sulla libertà di espressione all’Accademia dei Nobel.

7 settembre 2014

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