Cose da lettori

Le 15 scuse più usate dai lettori per restare a casa a leggere

C'è chi proprio non può fare a meno di leggere. E per farlo è disposto anche a rinunciare alle uscite con i suoi migliori amici
Le 15 scuse più usate dai lettori per restare a casa a leggere

MILANO – Capita anche ai migliori; a tutti è capitato di pianificare delle uscite assieme ai propri amici o, in generale, con esseri umani veri e propri per andare “la fuori”, indossare scarpe comode e fare qualcosa che viene comunemente inteso come… divertimento. Ma poi arriva la sera e ci rendiamo conto che non vorremmo nient’altro di meglio che restarcene a casa, sulla nostra poltrona preferita a leggere l’ultimo libro che abbiamo comprato. Bustle ha redatto le quindici scuse più incredibili usate dai lettori per restare a casa e continuare a leggere.

“Sono veramente stanco”

E’ la prima scusa che viene in mente. Soprattutto quando si ha la consapevolezza di voler restare svegli tutta la notte per finire un libro sui draghi, probabilmente. Se potete, ci aggiungerete anche un bello sbadiglio sufficientemente realistico da essere convincenti.

“Il mio amico sta attraverso un momento veramente difficile”

E non ha importanza se l’amico in questione, in realtà è un amico immaginario. Semplicemente è bene sottolineare che c’è un amico che ha bisogno di te e tu gli farai da supporto.

“Non mi sento troppo bene”

Una malattia improvvisa è, forse, il trucco più antico nel manuale delle scuse. In realtà… potrebbe non essere neanche una scusa. Insomma, si tratta pur sempre della vostra necessità febbrile di finire l’ultimo capitolo del libro che state leggendo. E’ una sorta di malattia, no? E’ chiaro non possiate andare alla festa di compleanno del gatto del vostro amico. Piuttosto, meglio restare a casa a leggere finché non vi sentirete meglio.

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“Ho la nausea”

Naturalmente, se i tuoi sono veri amici probabilmente saranno anche amici in grado di capirti. E, al minimo accenno di malattia, probabilmente ti porteranno anche una zuppa di pollo o qualcosa di simile. Ricorda però che per essere più convincenti, si possono inventare malattie migliori.

“Ci sono andato giù pesante”

Nessuno, ovviamente, scoprirà che l’unica cosa ad essere andata pesantemente giù la scorsa notte è stato leggere Jane Austen. Ma è divertente lasciar pensare agli amici di aver avuto una sbornia colossale, nonostante invece tu ti sia dedicato a the e storie d’amore senza tempo.

“Stasera devo lavorare”

Ovviamente, per rendere la scusa plausibile bisogna stabilire una sorta di routine nei mesi precedenti – facendo capire che il lavoro è selvaggio e imprevedibile. Allora, ci si potrà comportare in maniera responsabile per il proprio capo. E non  necessario che gli altri sappiano che il tuo capo sia Arundhati Roy.

“Domani inizio a lavorare presto”

In realtà, non lo sapevi neanche te, ma domani hai un’importantissima riunione d’affari. Oppure un’importante esposizione a lavoro, o una prova le prime ore di lezione di cui ti eri dimenticato. Ecco perché hai bisogno di andare a letto presto. Non è affatto per quella nuova raccolta di opere che hai sistemato sul tuo comodino.

“Sono al verde”

E’ bene dirlo, per essere onesti. E’ solo che, in realtà, il più delle volte hai speso tanti soldi proprio per l’acquisto di libri. E hai bisogno di risparmiare soldi per acquistare altri libri. Quindi, ovviamente, non puoi permetterti di vedere lo spettacolo del cuginetto e dovrai  restare a casa dietro la tua fortezza di libri.

“Il mio portafoglio/telefono/carta d’identità mi è stata rubata”

E’ una cosa a cui inevitabilmente tutti pensiamo ma bisogna stare attenti a non farsi scoprire.

“Oh, era quella serata?”

E’ sempre la scusa migliore; avere l’aria di chi, per un motivo o per un altro, è tendenzialmente sbadato. Se non ti dispiace ferire i sentimenti degli altri, passare per quello che non riesce neanche a segnarsi sull’agenda i suoi impegni è sempre un ottima maniera per restarsene a casa con i propri personaggi preferiti della letteratura.

“L’auto è in officina/i treni non vanno”

Attribuire la causa dei nostri mali ai mezzi di trasporto di solito funziona sempre e ci risparmia anche le maledizioni degli altri. E, di fatto, è tutto imputabile al destino se saremo costretti a restare a casa per dedicarci ai nostri libri.

“Ho completamente dimenticato che mia madre/mio fratello/il mio dietologo è in città stasera”

Questa non è neanche necessariamente una menzogna. Affermi semplicemente che qualcuno che conosci e in città e puoi continuare a non uscire con loro per restare con i tuoi personaggi preferiti.

“Ho un problema di famiglia/col mio animale domestico”

La scusa d’emergenza non deve essere sgamabile. Ma d’altronde, se è un’emergenza, nessuno può dir nulla, sia per l’imprevedibilità che per l’importanza della scusa.

“Iniziare a piangere”

Nove volte su dieci scoppiare a piangere vi salverà da ogni possibile piano già definito. Naturalmente la cosa potrebbe sconvolgere i vostri amici. In quel caso, dovrete organizzarvi per tornare a casa e continuare a leggere il vostro libro.

“Onestamente, preferisco restare a casa a leggere”

Naturalmente, c’è sempre l’opzione più pericolosa: l’onestà. Se anche i tuoi amici sono dei book-lovers, ti capiranno sicuramente. Usala quando sei certo della tolleranza degli altri e di quelli di cui hai la consapevolezza possano accettare le tue preferenze.

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