Jane Austen, i libri da leggere della scrittrice britannica

Una volta letto il primo libro di Jane Austen , è difficile smettere. Sicuramente molti di voi (forse tutti) conoscono tutte le opere scritte dalla scrittrice inglese
Jane Austen, i libri da leggere della scrittrice britannica

MILANO – Una volta letto il primo libro di Jane Austen , è difficile smettere. Sicuramente molti di voi (forse tutti) conoscono tutte le opere scritte dalla scrittrice inglese, nata proprio il 16 dicembre del 1775. Tra i più famosi citiamo sicuramente “Orgoglio e Pregiudizio”, “Emma” e “Ragione e Sentimento”. Ma la sua penna ha prodotto molti altri titoli e, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, ve li riproponiamo. Li avete già letti tutti?

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PERSUASIONE – ‘Persuasione’ racconta la contrastata storia d’amore tra due giovani, l’aristocratica Ann e il borghese Frederich, il cui sentimento riesce a superare la differenza di classe sociale e un distacco lungo sette anni. Scritto con un senso di malinconia e tenerezza del tutto insolito per la Austen, ‘Persuasione’ è profondamente influenzato dalla sensibilità romantica della storia e della natura che si andava affermando in Inghilterra.

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LADY SUSAN – Scritto intorno al 1793-94 da una Jane Austen appena diciottenne, ‘Lady Susan’ è un romanzo epistolare mai pubblicato fintanto che la scrittrice era in vita. La prima pubblicazione avvenne a opera di un nipote della Austen, James Edward Austen-Leigh, nel 1871, come parte del ‘Memoir’, una biografia sulla vita della scrittrice scritta dallo stesso Austen-Leigh. ‘Lady Susan’ è un romanzo che differisce dai più celebri romanzi della Austen, sia per la convenzione usata del romanzo epistolare, sia per il fatto che la protagonista indiscussa del libro, la bella Lady Susan, è un personaggio ‘cattivo’. Il romanzo si articola in 41 lettere e una conclusione in terza persona, nelle quali la bella vedova Lady Susan Vernon si adopera per combinare un matrimonio d’interesse sia per la riluttante figlia Frederica sia per se stessa.

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L’ABBAZIA DI NORTHANGER – Primo romanzo della Austen, ‘L’abbazia di Northanger’ è percorso da una sottile vena d’ironia, mai eccessiva ma graffiante: il bersaglio principale è l’ingenuo e un po’ esaltato romanticismo dei romanzi cosiddetti ‘gotici’ o ‘neri’, tanto in voga in Inghilterra nella seconda metà del Settecento. Catherine, fanciulla dall’immaginazione fervida, dedida alla lettura di tenebrosi romanzi, insegue misteriosi manoscritti nell’antica dimora medievale del generale Tilney, padre del suo fidanzato, che la portano sulle tracce di un atroce delitto di cui si sarebbe macchiato il generale stesso.

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MANSFIELD PARK – Tutto è ordine e pace a Mansfield Park, la dimora di campagna che l’austero sir Thomas Bertram ha eletto a esempio visibile di un modello di vita improntato a riservatezza e onestà. Ma nel corso di una sua prolungata assenza, un clima di lassismo e di confusione morale si impadronisce della casa e dei suoi tre figli. Sarà la fragile e sofferente Fanny Price, parente povera dei Bertram ma stoica eroina fedele ai rigorosi principi etici dell’inflessibile capostipite, a diventare, da piccola borghese, l’erede e il sostegno della casata. Saga familiare in cui lo spirito della commedia cede a quello della moralità, il romanzo ha come tema centrale il conflitto tra stabilità e mutamento, ordine e caos, tradizione e innovazione, riflesso della crescente frattura tra campagna e città industriale, tra il vecchio mondo dell’aristocrazia rurale e la corruzione della capitale Londra.

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SANDITON – Per ricambiare la cortesia degli Heywood che l’hanno soccorso dopo l’incidente della carrozza, il sig. Parker con l’inseparabile sig. ra Parker invita la signorina Charlotte Heywood a beneficiare della corroborante aria marina di Sanditon. Charlotte farà presto la conoscenza dell’arcigna Lady Denham e di tutto il suo seguito…

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I WATSON – Era il 1803 quando Jane Austen mise mano alla stesura di un romanzo che non avrebbe mai trovato compimento e sarebbe stato pubblicato per la prima volta solo nel 1871, a cura del nipote dell’autrice, James-Rdward Austen-Leigh, il quale lo intitolò ‘I Watson’. Un’opera che gli amanti della grande scrittrice avrebbero sempre desiderato leggere per intero, avendo tutte le caratteristiche delle sue opere più mature (infatti fu scritta dopo la stesura di ‘Ragione e sentimento’ e ‘Orgoglio e pregiudizio’). Finora, quindi, le avventure di Emma, l’eroina del romanzo, si interrompevano bruscamente lasciando nei lettori un misto di delusione e di curiosità insoddisfatta. Finora. Adesso, grazie alla straordinaria e felice creatività di Joan Aiken, famosa e apprezzata autrice di sequel austeniani, quelle vicende trovano compimento in un romanzo che riprende esattamente da dove la vicenda si era interrotta, intrecciando le vicende di nuovi e vecchi personaggi. E così sapremo finalmente cosa succede a Emma quando, dopo quattordici anni di assenza, fa ritorno nella sua famiglia d’origine e si ritrova a dover assistere il padre, ormai vecchio e molto malato, e farsi accettare dai fratelli, tra i quali i rapporti sono inquinati da piccole gelosie e invidie meschine. Ma la giovane Emma è all’altezza delle grandi eroine austeniane e affronterà con coraggio e determinazione le difficili prove che la vita ha in serbo per lei.

 

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