Le frasi più famose di Italo Svevo

Italo Svevo, ecco gli aforismi più celebri dello scrittore italiano

Il 13 settembre 1928 moriva Aron Hector Schmitz, meglio conosciuto come Italo Svevo, scrittore e drammaturgo italiano, autore di numerosi romanzi, racconti brevi e opere teatrali. Per ricordare, insieme a voi, l’opera di questo grande...
Italo Svevo, ecco gli aforismi più celebri dello scrittore italiano

Oggi, ricorre l’anniversario della scomparsa di Italo Svevo, uno tra i più grandi scrittori della letteratura italiana. Per celebrare il grande scrittore quindi, come da abitudine, abbiamo selezionato le sue frasi più famose

MILANO – Il 13 settembre 1928 moriva Aron Hector Schmitz, meglio conosciuto come Italo Svevo, scrittore e drammaturgo italiano, autore di numerosi romanzi, racconti brevi e opere teatrali. Per ricordare, insieme a voi, l’opera di questo grande scrittore abbiamo selezionato i suoi aforismo più celebri

LA CARRIERA LETTERARIA – Sempre più fermo e deciso nel voler approdare alla carriera di scrittore, nella biblioteca civica di Trieste, dopo il lavoro, Ettore dedica molte ore alla lettura dei classici italiani: Boccaccio, Guicciardini e Machiavelli, e di altri autori contemporanei. Approfondisce poi la conoscenza delle opere di Tolstoj. Legge autori francesi come Flaubert, Daudet, Zola, Balzac e Stendhal. Inizia a scrivere alcune commedie: ‘Ariosto governatore’, ‘Il primo amore’, ‘Le roi est mort: vive le Roi’, ‘I due poeti’ e alcune novelle: ‘Difetto moderno’, ‘La storia dei miei lavori’, ‘La gente superiore’. Con lo pseudonimo di Ettore Samigli Riesce a far pubblicare su ‘L’Indipendente’ due racconti: ‘Una lotta’ (1888) e ‘L’assassinio di Via Belpoggio’ (1890).

LA NASCITA DI ITALO SVEVO – Due anni dopo sceglie lo pseudonimo di Italo Svevo per sottolineare la sua doppia appartenenza alla cultura italiana e a quella tedesca, e pubblica presso l’editore triestino Vram, a sue spese, il suo primo romanzo ‘Una vita’ (1892), che verrà pressochè ignorato dalla critica.

“Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l’avarizia.”

“Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia.”

“A una data età nessuno di noi è quello a cui madre natura lo destinava; ci si ritrova con un carattere curvo come la pianta che avrebbe voluto seguire la direzione che segnalava la radice, ma che deviò per farsi strada attraverso pietre che le chiudevano il passaggio.”

“Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obbiezioni, il destino.”

“Quaggiù quando noi non ci vogliamo male ci amiamo tutti, ma però i nostri vivi desideri accompagnano solo gli affari cui partecipiamo.”

“La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.”

“Chissà se l’amo? E’ un dubbio che m’accompagnò per tutta la vita e oggidì posso pensare che l’amore accompagnato da tanto dubbio sia il vero amore.”

“La vita non è né brutta né bella, ma è originale!”

“Non v’è niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole.”

“Le avventure più gradevoli possono capitare quando meno ci si pensa.”

13 settembre 2014

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