Le frasi più belle dello scrittore

Isaac Asimov, le frasi e gli aforismi più celebri

Il 2 gennaio del 1920 nasceva Isaac Asimov: biochimico e scrittore russo naturalizzato statunitense, è riconosciuto come uno dei più importanti scrittori di fantascienza
Isaac Asimov, le frasi e gli aforismi più celebri

MILANO – Il 2 gennaio del 1920 nasceva Isaac Asimov: biochimico e scrittore russo naturalizzato statunitense, è riconosciuto come uno dei più importanti (se non il più importante) scrittore di fantascienza. Sebbene le sue opere siano considerate delle pietre miliari del genere, Asimov è stato molto attivo – e anche apprezzato – anche nel campo della divulgazione scientifica. Autore di una vastissima produzione – stimata intorno ai 500 volumi pubblicati, incentrata non solo su argomenti scientifici ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi – è inoltre ricordato per aver teorizzato le leggi fondamentali della robotica. Per celebrare l’anniversario della sua nascita, vi proponiamo alcune delle sue frasi più belle:

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“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.”

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 “Non c’è bisogno di viaggiare nel tempo per essere degli storici.”

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 “Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l’ignoranza che possiamo risolverli.”

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“La vita è piacevole. La morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.”

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“Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere.”

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“La stranezza è nella mente di chi la percepisce.”

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“Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso.”

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“In tutta la storia della Galassia non risulta che alcuna civiltà sia mai stata così sciocca da usare le esplosioni nucleari come armi belliche.”

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“In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l’Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l’unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate.”

 

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