”Il sole bacia i belli”, Charles Bukowski come non lo avete mai visto

A vent'anni dalla morte di uno dei personaggi più dissacranti della letteratura americana, esce oggi in libreria ''Il sole bacia i belli'', che raccoglie ''interviste, incontri, insulti'', inediti in Italia, di uno scrittore ormai diventato un mito per diverse generazioni: Charles Bukowski...

Esce oggi in libreria per Feltrinelli, a pochi giorni dal ventesimo anniversario della morte, la raccolta di interviste allo scrittore americano inedite in Italia  

MILANO – A vent’anni dalla morte di uno dei personaggi più dissacranti della letteratura americana, esce oggi in libreria “Il sole bacia i belli”, che raccoglie “interviste, incontri, insulti”, inediti in Italia, di uno scrittore ormai diventato un mito per diverse generazioni: Charles Bukowski.

CHARLES BUKOWSKI, IL MITO – Tutti hanno almeno un’idea della stravagante personalità di questo autore. Nato ad Andernach, in Germania, nel 1920, e vissuto in America dall’età di tre anni fino alla morte, avvenuta nel marzo del 1994 a San Pedro, in California, Charles Bukowski ha un’infanzia difficile: picchiato dal padre, preso in giro dai figli dei vicini per i suoi abiti fuori moda, è un ragazzino timido e introverso. Forse per questo a 14 anni beve per la prima volta vino – inizio di una lunga e nota storia di alcolismo. Negli anni Quaranta diserta la leva e vagabonda per gli Stati Uniti, finché nei primi anni Cinquanta non trova lavoro come postino – come il suo alter ego Henry Chinaski, il postino alcolizzato di “Post Office” e di tanti altri suoi libri. Alle poste comunque dura meno di tre anni. Nel 1955 viene ricoverato per un’ulcera perforante, a causa dell’alcol, che gli costa quasi la vita: quando ne esce, decide di iniziare a scrivere poesie. Non cambiano molto tuttavia le sue abitudini: anche quando raggiunge la fama, Bukowski è quasi sempre ubriaco. Le sue interviste sono capolavori di “ordinaria follia”, di comportamenti sopra le righe, di frasi sprezzanti e crudamente schiette. “Per me essere pagato per scrivere è come andare a letto con una bella donna”, afferma una volta, “e dopo lei si alza, prende la borsetta e mi dà un rotolo di banconote. E io lo prendo.”

IL LIBRO – “Molti dicono che Charles Bukowski non esista. Una leggenda metropolitana, che dura ormai da anni, afferma che tutte le poesie turbolente da lui firmate in realtà siano state scritte da una vecchia scorbutica dall’ascella cespugliosa.” Così scriveva nel marzo 1963 un giornalista del “Literary Times” di Chicago. Poeta di culto in molti ambienti underground, Bukowski era ancora ben lontano dalla fama mondiale che avrebbe raggiunto in seguito. Quel giornalista non solo scoprì che Charles Bukowski esisteva davvero. Ma verificò di persona che le sue poesie non mentivano, e così i suoi romanzi e racconti. Lo scrittore era davvero parente stretto del personaggio cinico, vitale e sporcaccione che i suoi lettori stavano imparando ad amare. E mentre i decenni passavano e cresceva il seguito di questo poeta alcolizzato, sempre più giornalisti andavano a trovarlo, ascoltavano i suoi racconti, annotavano le sue riflessioni veggenti e stralunate. Questo libro raccoglie i migliori pezzi giornalistici (e non) in cui la viva voce di Bukowski parla di sé. A partire da quella primissima intervista, realizzata cinquant’anni fa in una delle sue proverbiali, maleodoranti stanzette hollywoodiane, per arrivare all’ultima chiacchierata, concessa a bordo piscina nella sua villa di San Pedro, pochi mesi prima di morire.

L’OPERA – Charles Bukowski ha pubblicato giovanissimo il suo primo racconto, ma è rimasto a lungo nell’ombra, ai margini della cultura ufficiale, anche per il suo stile di vita disordinato e ribelle. Negli anni settanta diventa un autore di culto, soprattutto in Europa, apprezzato come l’esponente più autentico e originale di quella vena letteraria corrosiva e anticonformista inaugurata da Henry Miller e dalla cultura beat. In Italia sono pubblicate per Feltrinelli: “Storie di ordinaria follia” (1975, 2013); “Compagno di sbronze” (1979, 2013); “Taccuino di un vecchio porco” (1980); “Musica per organi caldi” (1984, 2009); “Hollywood, Hollywood!” (1990, 2012); “Pulp. Una storia del XX secol”o (1995, 2012); “Shakespeare non l’ha mai fatto” (1996, 2013); “Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle” (1997); “Quando eravamo giovani. Poesie I” (1999); “Il Capitano è fuori a pranzo” (2000); “La canzone dei folli. Poesie II” (2000); “Il Grande. Poesie III” (2002); “Azzeccare i cavalli vincenti” (2009); “Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze” (2012); “Il sole bacia i belli. Interviste, incontri, insulti” (a cura di D.S. Calonne, 2014). Inoltre, sempre per Feltrinelli, sono usciti la biografia “La sconcia vita di Charles Bukowski” di Jim Christy (1998) e, nella collana digitale Zoom, “Un’amabile storia d’amore” (2011) e “Lo sciupafemmine di Hollywood Est” (2012).

26 febbraio 2014

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