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Il femminismo controcorrente di Anais Nin riletto oggi

Anais Nin è una delle scrittrici più importanti del Novecento. Ricordiamo la sua vita, le sue passioni, il legame con la scrittura e soprattutto gli aspetti rivoluzionari del suo essere donna.

Anais Nin è stata una vera e propria rivoluzionaria del tempo che, attraverso la scrittura, ha combattuto per sfatare il tabù della sessualità femminile. I suoi diari, romanzi, testimonianze, ci parlano di una donna libera e scevra dai condizionamenti sociali dell’epoca, poliamorosa, sensibile, in grado di scavare nelle zone più intime dell’animo e della psiche umana, anche attraverso l’analisi della propria sessualità. Un’anticipatrice di molte tematiche che, purtroppo, ancora oggi sono viste come scandalose.

Una vita di tormenti e passioni

Nata nel 1903, in Francia, da due genitori Cubani. Dopo essere stata abbandonata dal padre, a soli 11 anni, inizia a dedicarsi alla scrittura. I suoi Diari scritti per il padre sono ancora una fortissima testimonianza, non solo della sua vita, ma anche per l’analisi dei rapporto padre-figlia. Si trasferisce con la madre nella Grande mela, per poi ritrovarsi a vent’anni sposata, infelice, insieme al banchiere Hugh Parker Guiler.

Gli anni successivi li passa tra Parigi e New York dove conosce i suoi grandi amore – e amanti – come Henry Miller, ma soprattutto dove inizia a scrivere le sue opere più importanti. Tra questi, sicuramente, i “Diari di Anais Nin”, “D.H. Lawrence. Uno studio non accademico e “la casa dell’incesto”. Alle porte degli anni ‘50 Anais Nin si avvicina alla psicoanalisi, grazie ad un famoso allieva di Freud. Questo le permetterà di scavare dentro di sè e riportare le sue riflessioni nei romanzi successivi. Negli anni ‘60 pubblica forse il suo libro più famoso, intitolato Il delta di Venere. Muore a causa di un cancro, nel ‘77, assistita da Rupert Pole, nominato esecutore testamentario della sua produzione letteraria.

La letteratura erotica nel panorama della castità del ‘900

Una donna affascinante, controcorrente, controversa, considerata la scrittrice erotica più importante del ‘900. Il libro che le ha cambiato la vita è sicuramente L’amante di Lady Chatterley, di D. H. Lawrence, su cui scriverà anche un saggio. Da qui nasce l’esigenza di sdoganare tutti quei luoghi comuni legati alla sessualità femminile. Scrivendo principalmente negli anni ‘30, la Nin si dovette scontrare con una società patriarcale ancora molto legata agli stereotipi, soprattutto quando si parlava di piacere sessuale femminile, poliamore o incesto. Insomma, ancora oggi le donne combattono quotidianamente, attraverso tutti i mezzi possibili a disposizione, per rivendicare una libertà di pensiero e libertà sessuale, slegata da tabù e luoghi comuni. Ecco, questo femminismo che ancora oggi combattiamo, passa sicuramente da Anais Nin. Lei è senza filtri, senza scrupoli, e fa della sua vita l’esempio di libertà. Quasi anarchica, inarrestabile, questa scrittrice ha anticipato fin troppe tematiche, alle quali la socità dell’epoca non era pronta.

Sessualità e psicoanalisi

Entrata in contatto con il mondo della psicoanalisi grazie a Otto Rank, allievo di Freud, la Nin capisce che lo studio e lo scavo psicoanalitico è molto vicino all’analisi della sessualità di una persona. Infatti, secondo la scrittrice, parlare di sessualità equivaleva andare a ricercare nodi essenziali della vita di una persona, riuscendo ad arrivare anche alla sua parte più nascosta. Questa ricerca, basata sulla parte più intima della nostra esistenza, sarebbe stata (ed è sicuramente) uno strumento privilegiato per accedere al nostro inconscio.

Nei suoi Diari, ad esempio, attraverso pagine e pagine di racconti, possiamo scoprire come molte falle della psicologia della stessa scrittrice, possono essere rintracciate grazie alla sua vita amorosa e sessuale. Vita particolarmente movimentata poichè vide una lunga lista di amanti, anche molto celebri, facendola approcciare ad uno stile di vita poliamoroso dove Anais Nin non si è mai negata nulla.

Anais Nin ed Henry Miller

Anais ed Henry, noto scrittore del ‘900, sono stati travolti da una grande passione per diversi anni. Nonostante questi non siano mai stati sposati, la loro storia ha segnato la produzione artistica di entrambi. Nel libro di Miller, intitolato “storia di una passione”, troviamo una profonda e passionale lettera dedicata proprio alla scrittrice.

Questo è uno stralcio delle parole di Henry Miller:

“tutto quello che posso dire è che sono pazzo di te. Ho cercato di scrivere una lettera ma non ce l’ho fatta. Ti scrivo in continuazione – nella mia testa- e i giorni passano e mi chiedo che cosa penserai tu. Aspetto con impazienza di vederti. Martedì è troppo lontano. E non solo martedì – mi chiedo quando verrai e se passerai la notte con me. quando potrò averti per un bel po’? E’ un tormento per me vederti solo poche ore, e poi dover rinunciare a te. […] Ti amo. Adesso vado a letto – mi costa troppa fatica restare sveglio. Ti amo. Sono insaziabile. Ti chiederò di fare l’impossibile. Che cosa sia, non lo so. Probabilmente tu me lo dirai. Sei più svelta di me.”

 

Stella Grillo

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