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Il Club dei Narrautori: scouting letterario 2.0

Ti capita di essere invitata come ospite ad un evento e questo rientra nel novero delle casualità, giusto? Ti capita che abbiano pensato a te come membro della giuria di qualità e questo, devo ammettermelo, esula un bel pò dalla normalità, almeno la mia...

Ti capita di essere invitata come ospite ad un evento e questo rientra nel novero delle casualità, giusto? Ti capita che abbiano pensato a te come membro della giuria di qualità e questo, devo ammettermelo, esula un bel pò dalla normalità, almeno la mia.

Ti capita di pensare alle persone che ti hanno proposto di partecipare a il Club dei Narrautori con rispetto ed ammirazione, aspetti che aumentano di valore se pensi che due giovani autori, Jacopo Ratini e Danilo Cippolini (autori rispettivamente di Se rinasco voglio essere Yoko Ono, Edizioni Haiku, e La didattica dell’odio Bel Ami Edizioni) hanno messo in gioco sé stessi per un progetto unico nel suo genere.

Dal 25 gennaio fino allo scorso venerdì, con la cadenza di un incontro ogni due settimane, i due giovani scrittori hanno dato vita a il Club dei Narrautori: incontri live, presso il KO, locale storico di San Lorenzo a Roma, che davano spazio agli autori che si erano prenotati per la serata di leggere sul palco le loro composizioni in cinque minuti. Ogni serata aveva un vincitore che, naturalmente, passava al turno successivo fino alla serata finale del 7 giugno.

Serate che grazie a Jacopo e Danilo diventavano veri e propri happening che incollavano alla sedia tutti gli ospiti incantati dalla potenza delle parole.
Le parole, le vere protagoniste de il Club dei Narrautori che mi hanno dato la possibilità di scoprire nuove storie e nuovi, incredibili, autori. Tra poesie, racconti, monologhi ho visto passare in rassegna l’Italia di oggi raccontata dalla voce di chi scrive per pura passione.

Il Club dei Narrautori che solo solo grazie alla testardaggine degli organizzatori, segnalato su Repubblica, dava la possibilità al vincitore ma anche agli altri classificati di essere pubblicati, gratuitamente, in un’antologia.
Ma questo era solo uno degli aspetti che hanno spinto le decine di autori intervenuti perché l’ebbrezza era proprio quella di salire sul palco ed essere lì in quel preciso momento.

Il Club dei Narrautori ha chiuso i battenti venerdì con la vittoria di Giovan Bartolo Botta (la foto si riferisce alla serata che mi ha visto ospite ed ha incoronato Igo Pandolfo  
vincitore) e spero solo che il prossimo anno possa riaprire i battenti e continuare l’opera di scouting letterario 2.0.

Avete un racconto, una poesie nel cassetto che vi piacerebbe leggere e far conoscere?

10 giugno 2013

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