Consigli di lettura

I libri da leggere per tirarsi su di morale nel Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Il buonumore si può ritrovare anche attraverso la lettura. Ecco i libri da leggere per tirarsi su di morale nel Blue Monday, il giorno più triste dell'anno
I libri da leggere per tirarsi su di morale nel Blue Monday, il giorno più triste dell'anno

MILANO – Oggi, il terzo lunedì di gennaio, è il “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno. Pare che sia stata una equazione dello psicologo inglese Cliff Arnall a designare una decina di anni fa questa malinconica giornata. L’equazione avrebbe preso in considerazione le sfavorevoli condizioni metereologiche, la brevità delle giornate, la fine dei festeggiamenti natalizi, il ritorno al lavoro, il senso di colpa per aver speso troppo durante le vacanze e per aver mangiato decisamente più dell’accettabile. Anche se nato probabilmente come trovata pubblicitaria, in Gran Bretagna è una ricorrenza molto sentita, tanto che si registrano al lavoro più assenti della media stagionale. In ogni caso, ecco una selezione di libri da leggere quando si è giù. Ce n’è per tutti i gusti. Romanzi che aiutano a fronteggiare il malumore ridendo; libri più seri che, attraverso la riflessione, aiutano a guardare oltre il presente; storie cosiddette per bambini, per dimenticare i dolori volando con la fantasia.

RIDI CHE TI PASSA – Pensate che non ci sia niente di meglio di una bella risata, per scacciare la tristezza? Allora lasciatevi conquistare dalle avventure strampalate e divertentissime di Bridget Jones (“Il diario di Bridget Jones” di Helen Fielding) e Rebecca Bloomberg (“I love shopping” di Sophie Kinsella). La prima mangia, beve e fuma troppo, ha una mamma troppo invadente, un uomo troppo sposato e troppo pochi pretendenti; la seconda si inventa giornalista economica per entrare nel mondo della moda e non sa proprio resistere a comprare abiti, accessori e quant’altro. In entrambi i casi il risultato sono disavventure, equivoci, e soprattutto tanto buonumore. Se cercate una lettura meno rosa, “La versione di Barney” di Mordecai Richler è quello che fa per voi. Approdato a una tarda, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall’accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico. L’uomo finisce per ripercorrere la sua vita dissipata e scorretta, che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada. Cosa dire di “Zia Mame” di Patrick Dennis? Dopo la morte del padre, l’undicenne Patrick viene affidato alla zia, che non conosce affatto. La gran dama si rivelerà essere una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto al ragazzo non restano che due scelte: fuggire o affidarsi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l’America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia.

LIBRI PER RIFLETTERE – Alla malinconia si può anche rispondere con la riflessione. Impegnarsi in una lettura profonda, coinvolgente, può servire a superare la tristezza. Per questo, tutti i classici sono adatti. La scelta è caduta su “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway perché è una lettura veloce, ma che al contempo offre spunti. “Il giovane Holden” di Jerome Salinger, invece, unisce in sé profondità e freschezza ed è adatto a un pubblico di tutte le età. Per finire, se cercate qualcosa di più attuale, non potete perdervi “Alta fedeltà” di Nick Hornby, uno dei libri più divertenti degli ultimi trent’anni. Il protagonista di questa storia è Rob Fleming, un trentacinquenne appena lasciato dalla compagna. Rob ha un negozio di dischi, che porta avanti insieme agli amici più scapestrati che possano esistere, e si diverta a fare classifiche di ogni genere, dalle rotture che gli hanno più spezzato il cuore agli album più belli di sempre.

VOLA CON LA FANTASIA – Ma i momenti no si possono superare anche staccando la spina e volando con l’immaginazione. Cosa c’è di meglio di un “libro per bambini” per lasciarsi alle spalle i problemi? Unitevi a Peter Pan, ai bimbi sperduti e ai fratelli Darling nella lotta contro Capitan Uncino e la sua ciurma di pirati (“Peter Pan” di James Barrie); seguite Alice nella tana del coniglio (“Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carrol). Oppure, tornando alle letture per adulti, saltate sul tappeto volante alla scoperta di un Oriente magico e di personaggi incredibili (“Le mille e una notte”).

Ecco tutte le dieci proposte:

Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding
I love shopping di Sophie Kinsella
La versione di Barney di Mordecai Richler
Zia Mame di Patrick Dennis
Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway
Il giovane Holden di Jerome Salinger
Alta fedeltà di Nick Hornby
Peter Pan di James Barrie
Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol
Le mille e una notte

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