I libri che spiazzano i lettori

I 17 libri capaci di lasciare a bocca aperta qualsiasi lettore

Tramite un sondaggio, sono stati rilevati ben 17 grandi classici che hanno lasciato stupiti i lettori. C'è anche il vostro?
I 17 libri capaci di lasciare a bocca aperta qualsiasi lettore

Nella storia della letteratura sono stati scritti dei libri realmente memorabili. Molto spesso questi libri hanno lasciato a bocca aperta un vastissimo pubblico di lettori. Si tratta di un fenomeno che ogni lettore ha sperimentato ad un certo punto della sua “carriera”. Tempo fa vi avevamo parlato dei colpi di scena più inattesi della letteratura. Il sito bookriot.com ha deciso di proporre un sondaggio e ha chiesto ai lettori quali sono, secondo loro, i libri che lasciano a bocca aperta. Quali sono quei libri amati globalmente e che, dopo la lettura, ci hanno fatto sentire un po’ stupidi dato che non siamo riusciti ad apprezzarli? Insomma: quali sono i libri che ci hanno lasciati interdetti e con le fauci spalancate dallo stupore? 463 lettori hanno espresso la loro opinione, ecco la lista dei 17 libri che li hanno lasciati a bocca aperta.

ULISSE  di James Joyce

L”Ulisse è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), un uomo che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano “orecchio interno”, al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell’Ulisse ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall’opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano, al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume, dai nursery rhymes a una poesia tedesca sul canto delle sirene, dalle battute per tenere il ritmo d’una pagina (‘Tum’ ‘Tum’) a quelle di altri suoni (‘Pflaap! Pflaap! Pflaaaap’), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: ‘Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor’, e cosi via.’ Questo è il mastodontico Ulisse, che ha lasciato a bocca aperta così tanti lettori da spingere le case editrici che lo pubblicano a venderlo insieme ad una guida all’Ulisse, per accompagnare passo passo il lettore durante questa avventura.

 

INFINITE JEST di David Foster Wallace

In un futuro non troppo remoto, e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l’intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Il Canada e gli Stati Uniti sono una sola supernazione chiamata ONAN, il Quebec insegue l’indipendenza attraverso il terrorismo, ci si droga per non morire, di noia e disperazione. E un film perduto e misterioso, ‘Infinite jest’, dello scomparso regista James Incandenza, potrebbe diventare un’arma di distruzione di massa. Questo romanzo ricchissimo di note a piè pagina è un capolavoro firmato dalla penna di Foster Wallace e ha lasciato interdetti molti lettori, infatti si trova al secondo posto di questa classifica.

 

L’URLO E IL FURORE di William Faulkner

Il 1929, passato alla storia come l’anno del crollo di Wall Street che segnò l’inizio della Grande Depressione, è un anno fondamentale anche per la letteratura americana. Escono infatti ‘Addio alle armi’ di Hemingway e ‘L’urlo e il furore’ di Faulkner, una coincidenza che avvicina i libri, diversissimi tra loro, di due amici. Faulkner dà voce barocca a tutte le ossessioni e i fanatismi di quel Sud di cui pativa l’interminabile decadenza, incominciata con la sconfitta nella guerra civile. La mitica contea di Oxford diventa il teatro di un insanabile conflitto tra bianchi e neri, bene e male, passato e presente. Il romanzo è un complesso poema sinfonico in quattro  tempi, che scandiscono le sventure di una famiglia del profondo Sud.

 

FINNEGANS WAKE  di James Joyce

Opera leggendaria della letteratura contemporanea, Finnegans Wake è l’ultima fatica di James Joyce, stampata il giorno del suo cinquantasettesimo compleanno. Con l’indispensabile ausilio del testo originale a fronte, esso dell’opera, ambientati nella taverna del protagonista, Humphrey Chimpden Earwicker, tra le 22 e le 23.30 di quell’unica giornata in cui, così come avviene nell’Ulisse, si svolge Finnegans Wake. Una giornata che simboleggia la parabola dell’esistenza, dalla nascita alla crescita, fino alla caduta, alla morte e alla resurrezione.

L’ARCOBALENO DELLA GRAVITA’ di Thomas Pynchon

Nell’Inghilterra della seconda guerra mondiale, minacciata dai missili V2, il tenente americano Tyrone Slothrop è dotato di una facoltà tutta particolare: avverte in anticipo la caduta dei razzi grazie all’eccitazione sessuale. Per questa prerogativa viene tenuto sotto controllo dai servizi segreti e dagli scienziati. Avvertendo che contro di lui si sta architettando qualcosa fugge da Londra. Il libro, parabola sulla guerra e la tecnologia, racchiude un profondo significato filosofico ed esistenziale.

CUORE DI TENEBRA di Joseph Conrad

Marlowe racconta di aver avuto l’incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell’Africa centrale. Si imbarca su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, vede come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Dopo un lungo viaggio di duecento miglia sul fiume rintraccia Kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro. In realtà Kurtz, uomo solo e ormai folle, è quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere ‘la tenebra del suo cuore’.

 

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di Jane Austen

‘Orgoglio e pregiudizio’ è uno dei primi romanzi di Jane Austen. La scrittrice lo iniziò a ventun anni e il libro, rifiutato da un editore londinese, rimase in un cassetto fino alla sua pubblicazione anonima nel 1813, e da allora è considerato tra i più importanti romanzi della letteratura inglese. È la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, con al centro il romantico contrasto tra l’adorabile e capricciosa Elizabeth e l’altezzoso Darcy; lo spirito di osservazione implacabile e quasi cinico, lo studio arguto dei caratteri, la satira delle vanità e delle debolezze della vita domestica, fanno di questo romanzo una delle più efficaci e indimenticabili commedie di costume del periodo Regency inglese.

 

BREVE STORIA DEL TEMPO  di Stephen Hawking

‘Che cosa sappiamo sull’universo, e come lo sappiamo? Da dove è venuto, e dove sta andando? L’universo ebbe un inizio e, in tal caso cosa c’era prima? Il tempo avrà mai una fine?’ Con questi quesiti Stephen Hawking ci introduce in una straordinaria avventura: un’emozionante cavalcata nel tempo. L’espansione dell’universo, il principio di indeterminazione, le particelle elementari e le forze della natura, l’origine e la sorte dell’universo, l’unificazione della fisica sono le grandi tappe di questo viaggio indimenticabile. Ma oltre a riassumere le conoscenze tradizionali Hawking illustra le ultime teorie sulla fisica dei buchi neri, il principio antropico, la teoria dell’universo inflazionario, l’universo contenuto in una bolla. Introduzione di Carl Sagan.

COMMA 22 di Joseph Heller

L’espressione Comma 22 ,grazie a questo libro, è diventata l’emblema dell’assurdità e della demenza militare. Il protagonista è l’antieroico bombardiere americano Yossarian, ossessionato dal fatto che migliaia di persone sconosciute, a cui lui personalmente non ha fatto nulla, tentino continuamente di porre fine ai suoi giorni. Il romanzo si popola di personaggi stravaganti e irreparabilmente maniaci, che nella zelante applicazione della disciplina marziale mettono in ridicolo la ferrea e folle logica del Comma 22.

 

IL GIOVANE HOLDEN di  J.D. Salinger

Sono passati più di sessant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che lo ha addlitto dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché Holden è arrabbiato? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a ‘exemplum vitae’, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI  di Tolkien J.R.R

‘Il Signore degli anelli’ è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo. E’ un libro d’avventure in luoghi remoti e terribili, episodi di inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

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CENT’ANNI DI SOLITUDINE di Gabriel Garcia Marquez

E’ la storia centenaria della famiglia Buendia e della città di Macondo. In un intreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nelle pergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando i nordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovina e definitiva decadenza. La parabola della famiglia segue la parabola di solitudine e di sconfitta che sta scritta nel destino di Macondo, facendo perno sulle 23 guerre civili promosse e tutte perdute dal colonnello Aureliano, padre di 17 figli illegittimi e descrivendo in una successione paradossale le vicende e le morti dei vari Buendia.

 

TWILIGHT  di Stephenie Meyer

Quando Isabella Swann decide di lasciare l’assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dove vive suo padre, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e introversa conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa. Nella nuova scuola tutti la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non dà confidenza a nessuno. Ma c’è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un’amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un’attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella il suo segreto.

 

MOBY DICK  di Herman Melville

Il primo capitolo di Moby Dick comincia con una dichiarazione non umana, ma angelica. Call me Ishmael: chiamatemi Ismaele, non già mi chiamo Ismaele. Non ha importanza il nome del protagonista narratore, ma ciò che egli simboleggia. Ismaele è l’uomo che si sa dotato di una superiorità non riconosciuta dal mondo: il primogenito di Abramo è un bastardo cacciato nel deserto, fra altri reietti; là impara a sopravvivere a questa morte, in perfetta solitudine, indurito contro le avversità.

 

UNA BANDA DI IDIOTI di John Kennedy O’Toole

La ‘Banda’ è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e racconta la storia di Ignatius O’Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy ‘senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale’. Ignatius, grasso e indolente giovane uomo di talento, laureato in filosofia medievale, se la prende con tutto e con tutti. Accusa il mondo intero di buttare nella spazzatura una vita fatta di TV, musica inascoltabile e fesserie varie. Senonché trascorre lui stesso gran parte della giornata in questo modo. Si ritiene un genio, ma non riesce a produrre nulla di convincente, se non pasticci. La madre lo salva in svariate situazioni, finché un giorno viene arrestato in stato di ubriachezza, e lei cerca di ricoverarlo.

 

IL GRANDE GATSBY di F. Scott Fitzgerald

Il romantico ed enigmatico Jay Gatsby organizza feste sontuose nella speranza di avvicinare la donna amata in gioventù, Daisy, che ha sposato un uomo ricco e rozzo. Ne diventerà l’amante, ma un incidente automobilistico darà una tragica svolta al loro amore. Una descrizione spietata e partecipe del mondo fastoso e frivolo degli anni Venti nelle pagine indimenticabili dello scrittore simbolo della ‘generazione perduta’.

 

LA LETTERA SCARLATTA di Nathaniel Hawthorne

Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne, una donna che, dopo aver dato alla luce una bimba, frutto di una relazione adulterina, rifiuta di rivelare chi è il padre e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. La lettera scarlatta è la A che per punizione ogni adultera deve portare cucita sul petto e che marchia in modo indelebile le azioni e la coscienza della protagonista, stretta in un patologico triangolo con il marito e con l’antico seduttore in un crescendo di tensione, sofferenza, angoscia.

 

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