Giornata mondiale del cane, gli 11 cani più celebri della letteratura

I cani hanno svolto un ruolo fondamentale nella letteratura popolare. In occasione della giornata monidale del cane ecco gli 11 cani più teneri della letteratura
Giornata mondiale del cane, gli 11 cani più celebri della letteratura

MILANO – I cani hanno svolto un ruolo fondamentale nella letteratura popolare: sono sempre stati ottimi confidenti, sono fedeli, eroici, hanno aiutato i protagonisti ad esprimere al meglio alcuni lati del loro carattere.  Come lettori, amanti degli animali o meno, siamo costantemente affascinati e commossi dalle avventure affrontate da questi adorabili cani – le tragedie che devono affrontare, gli ostacoli che devono superare, e la lealtà che mostrano. Tra i libri che avete letto, dove il protagonista è un amico a quattro zampe, quale vi ha colpito e intenerito più di tutti? Se non ve li ricordate tutti, in occasione della giornata Mondiale del cane, vi presentiamo gli 11 cani più teneri della letteratura di tutti i tempi secondo Bustle.

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TORNA A CASA LASSIE di Eric Knight –  Questo sfocato Rough Collie è il primo vero cane eroe di tutti i tempi, un simbolo per tutti i cani che ci hanno accompagnato prima e dopo di lei. Un cane e il suo epico viaggio per riunirsi con il ragazzino che ama, tutto ha avuto inizio con storia del 1938 “Saturday Evening Post” che Eric Knight ha fatto diventare un romanzo nel 1940. Il libro, chiamato “Torna a casa Lassie”, ha toccato il cuore di milioni di persone, e di sicuro ha toccato anche  il vostro.

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IL MAGO DI OZ di L. Frank Baum – Ah, l’amato classico “Il mago di Oz”. Chi non ama questa piccola creatura con il pelo come la seta e gli occhi scintillanti? Toto è il confidente di Dorothy durante il suo sconvolgente viaggio nelle profondità mistiche di Oz.

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THE PHANTOM TOLL BOOTH di Norton Juster – Una delle storie d’avventura preferite da molti ragazzi. Grazi soprattutto a il saggio e corpulento Tock, il cane gigante che aiuta Milo a fuggire dalla tristezza e lo accompagna lungo il suo viaggio attraverso ‘le Terre di là’. A un certo punto, il fedele Tock sarà anche il compagno di prigione di Milo quando vengono arrestati in Dictionapolis. Tockc è l’ultimo watchdog, dotato di un gigantesco orologio con allarme sul suo corpo.

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PETER PAN di  J.M. Barrie – Cosa potrebbe essere più divertente di avere un cane come bambinaia?! Nana, il Terranova, è l’impertinente, ma dolce cane custode in “Peter Pan” di JM Barri. Impiegato come bambinaia della famiglia Tesoro, questo cane prende molto seriamente i suoi doveri.

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ZANNA GIALLA di Fred Gipsin – Qui si parla del classico libro strappalacrime. Solo una persona senza cuore potrebbe non piangere dopo aver letto questo libro. In innumerevoli occasioni, Zanna Gialla salva la famiglia Coates dai lupi, orsi e maiali selvatici. Era un eroe, perché ha dovuto contrarre la rabbia? Se vi è venuta voglia di ritornare nel 1957 quando Walt Disney ha riadattato il libro in chiave cinematografica, allora meglio raddoppiare le forniture di fazzoletti e medicine per un immediato sollievo dal mal di testa.

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SHILOH di Phyllis Reynolds Naylor – Ricordate questo adorabile beagle dalle lunghe orecchie durante i tuoi anni di scuola media? Il cucciolo abusato viene salvato dal giovane Marty e dal suo falso proprietario, il malvagio Judd Travers, e i due amici diventano inseparabili.

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HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE di J.K. Rowiling – Anche se lui lo chiama ‘un codardo sanguinoso’, Hagrid ama il suo animale domestico Fang, bavoso e pauroso cane svedese. E infatti, nella maggior parte dei casi Fang si dimostra vile (spaventato da ragni giganti, macchine volanti distrugge tra le varie cose molti vasi), ma quando scende è disposto ad accompagnare gli studenti in avventure terrificanti e rischiare la propria vita per salvare quella del suo maestro. Fang nasconde il suo essere impavido dietro al suo svedese contegno. Lui è uno di quei cani che ama leccare, e Harry, Ron, Hermione aspettano un bacio bavoso del loro cane.

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RISBY di Beverly Cleary – Nel romanzo, Henry ha un compagno fidato, Ribsy, un bastardino energico e grintoso che lo accompagna in tutte le sue disavventure infantili. Nella sesta e ultima puntata, Ribsy, ottiene finalmente il suo momento di gloria. Il libro si concentra quasi interamente sul cane quando viene separato dalla famiglia Huggins durante un pomeriggio di shopping. Solo Ribsy si imbatte in diverse avventure e vari proprietari adottivi mentre vaga per la città alla ricerca del suo migliore amico Henry. Chi non vorrebbe un cane come lui? Egli è molti cani – combatte scoiattoli, mette in atto furbi piani di fuga, gioca e vince a calcio, e diventa un impressionante mascotte della scuola elementare.

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A CAUSA DI WINNE-DIXIE di Kate DiCamillo – Questo cane dal pelo ispido e dagli occhi di cerbiatto hanno rubato i cuori di tantissimi booklovers, grazie al libro di Kate DiCamillo, e li ha rubati di nuovo con l’adattamento cinematografico nel 2005. Quando a 10 anni, Opal trova il bastardino randagio nel supermercato locale, lei lo salva da un destino pericoloso tenendolo come proprio. Per ripagare il favore, il goffo ma iperattivo Winn-Dixie aiuta Opal, solitaria, abbandonata dalla madre in giovane età, a fare nuove amicizie nella sua piccola città del sud della Florida.

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IL RICHIAMO DELLA FORESTA di Jack London – Povero Buck. Ne  “Il richiamo della foresta”, il peloso St. Bernard-Scotch Collie viene rapito dalla sua vita felice e spensierata a Santa Clara Valley, in California e venduto come cane da slitta riducendolo in schiavitù. Picchiato e malnutrito è costretto a subire lunghe e fredde notti invernali correndo con carichi pesanti attraverso bufere di neve, fino a quando è finalmente salvato da John Thorton, un escursionista esperto che lo cura e lo salva. Buck, sopravvissuto e con uno spirito selvaggio dedica la sua vita al nuovo padrone.

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L’ODISSEA di Omero –E mentre tutti ricordano le sirene che cantano, il ciclope con un occhio solo, e il mostro Scilla a sei teste, i booklovers non possono dimenticare il buon vecchio Argo, probabilmente il cane più fedele nella letteratura occidentale, e uno dei primi a comparire in un testo letterario. Ha lealmente atteso il suo padrone per due decenni, e quando Ulisse finalmente ha fatto ritorno a casa, Argos è stato l’unico a riconoscerlo. Anche dopo tutti quegli anni, non si lasciò ingannare dal travestimento di Ulisse, e solamente quando lo vide tornare poté morire in pace.

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