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Giornata contro la violenza sulle donne, i libri da leggere

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall'ONU. Ecco alcuni libri da leggere per approfondire l'argomento...
Giornata contro la violenza sulle donne, i libri da leggere

Secondo i dati del rapporto Eures sul femminicidio in Italia, sono 91 le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020: una ogni tre giorni. I dati parlano chiaro, il problema della violenza sulle donne è reale, e molto più grave di quanto pensiamo. E violenza non vuol dire soltanto omicidio: anche stalking, percosse, molestie, violenze sessuali, fanno parte dell’ampio spettro delle violenze contro le donne. 

Partire dai libri per educare

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne abbiamo selezionato alcuni libri interessanti. Raccolte di testimonianze, riflessioni, storie vere. È importante riflettere su questi temi, non solo per  essere informati sulla situazione drammatica che tantissime donne hanno vissuto e vivono tutt’oggi, ma anche e soprattutto per crescere le nuove generazioni nel rispetto della donna. Il punto infatti non è tanto che le donne imparino a difendersi e denunciare le situazioni violente, ma soprattutto che gli uomini imparino a non essere violenti. E questo può accadere solo tramite l’educazione al rispetto reciproco e all’accettazione dell’uguaglianza tra i generi. Ecco quali sono i libri più interessanti per approfondire l’argomento:

Se questi sono gli uomini – Riccardo Iacona

Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive lacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. “La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: ‘Mettetevi subito davanti alla tv’.” Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.

 

Corpo felice – Dacia Maraini

Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l’amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l’incontro capace di cambiare le regole del gioco.

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Ferite a morte – Serena Dandini

“Sono mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: ‘E se le vittime potessero parlare?’”. Spiega così la Dandini il progetto di questo volume, che prova a dar voce a chi da viva non ha potuto parlare, a tutte quelle donne sopraffatte dalla violenza maschile, per infondere coraggio a chi può ancora farcela.

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Questo non è amore – AA. VV.

Si tratta di venti storie di donne che lottano contro una realtà fatta di botte, soprusi e stupri, tutti all’interno delle dinamiche di coppia. Emozioni discordanti, tra maltrattamenti alternati a “pentimenti”, con un fatale esito sempre dietro l’angolo. Il racconto è affidato alle autrici del blog tutto al femminile La 27esima ora del Corriere della Sera.

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7° Piano – Åsa Grennvall

Una graphic novel nata dall’esperienza personale dell’autrice, che denuncia con coraggio e lucidità, attraverso le immagini, la storia di violenza nella sua coppia. Åsa, studentessa di Belle Arti, ama un uomo in apparenza ideale, in realtà geloso e possessivo, che a poco a poco le fa il vuoto intorno, facendola precipitare in un baratro di violenza psicologica e fisica. Ma riuscirà a venirne fuori, ritrovando la sua autostima. Prefazione di Loredana Lipperini, postfazione di Amnesty Intl.

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Tu mi fai volare (cadere, rompere) – Sabrina Sasso

‘Tu mi fai volare…’ Partendo dal doppio senso di questa frase, Sabrina Sasso, già autrice di ”Voglio capire se ne è valsa la pena”, un’esperienza di volontaria nei centri antiviolenza, ci racconta una storia sull’amore ‘malato’: quello in cui la donna perde la dignità, i punti di riferimento e rischia di perdere anche la vita. Per farci capire che non dobbiamo mai rinunciare a noi stesse e che venire fuori dalla violenza si può.

 

 

Amorosi assassini. Storie di violenze sulle donne – (AA.VV)

13 autrici (tra cui Dacia Maraini, Lia Levi ed Elena Doni) analizzano i 300 casi di aggressioni, maltrattamenti, stupri, violenze inflitti a donne da uomini e denunciati in Italia nell’arco di un anno. Solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ben più ampio e quotidiano, purtroppo quasi mai denunciato.

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L’intimo delle donne

Menzione speciale per ‘L’intimo delle donne’, il primo open e-book scritto dalle donne italiane per raccontare ciò che non hanno mai voluto o potuto raccontare, denunciando e mettendo in evidenza disagi, violenze, sfruttamenti a cui sono sottoposte tutti i giorni nel nostro Paese. Online dal 15 luglio 2017 e scaricabile gratuitamente su Libreriamo, il libro contiene le prefazioni di Francesca Barra (giornalista e scrittrice), Annalisa Monfreda (direttrice Donna Moderna) e Luisa Pronzato (coordinatrice 27ma Ora).

 

Quale amore – Gioconda Marinelli

Chiara lavora in un centro antiviolenza a sostegno delle donne. Lo scopo del suo lavoro è quello di aiutare la donna vittima di abusi affinché aiuti se stessa a ritrovare il coraggio e la forza per costruirsi un progetto di vita futura concreto che tuteli lei e i suoi figli. Ogni giorno, Chiara si scontra con il mito della sicurezza entro le mura domestiche e ogni giorno ascolta racconti di sofferenza, di soprusi e si indigna, soffre ma tiene duro perché è consapevole del ruolo chiave che il centro svolge…

 

Il lato oscuro degli uomini (AA.VV.)

Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti maschili – che sono ormai arrivati ad un femminicidio ogni due giorni – facendone casi eccezionali, patologici, lascia inalterati i modelli culturali fondati su quegli equilibri patriarcali di potere contro i quali hanno lavorato fin dagli anni Ottanta i Centri antiviolenza e le Case per donne maltrattate, frutto delle lotte femminili e femministe.

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