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Charles Bukowski, gli aforismi dello scrittore

Il 16 agosto del nasceva uno dei più amati e controversi autori del Novecento, Charles Bukowski. Ecco i suoi aforismi più famosi...

In occasione del ricordo di Charles Bukowski, ecco i suoi aforismi più famosi

 

MILANO – Ricordiamo oggi Charles Bukowski, autore di culto, tra i più amati e discussi della letteratura americana. Per celebrare la ricorrenza abbiamo selezionato alcuni dei suoi aforismi più rappresentativi. Ve li proponiamo.

 

‘Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.’

 

‘Il genere umano ha molte debolezze, ma le due principali erano: incapacità di arrivare in orario e incapacità di mantenere le promesse.’

 

‘Quel bar non lo aveva mai visto così pieno. Sulla via per l’inferno c’è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.’

‘Si spinse avanti a gomitate per prendere la sua vodka liscia.’

 

‘Sapete, a volte se un tipo non crede in quello che fa, se la cava molto meglio, perché è libero da implicazioni emotive.

I grandi uomini sono i più soli.’

 

‘La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.’

 

‘La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.’

 

‘La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.’

 

‘Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.’

 

‘Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.’

 

‘Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.’

 

16 agosto 2015

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