Citazioni autunno

Autunno, le citazioni letterarie più belle riferite a questa stagione

Oggi, 22 settembre 2017, alle ore 22.02 italiane avrà ufficialmente inizio l'autunno astronomico. Ecco allora alcuni aforismi dedicati a questa stagione
Autunno, le citazioni letterarie

MILANO – Oggi è cominciato l’autunno che ci accompagnerà fino al 22 dicembre. Cambiano i colori, cambiano le temperatura, le foglie iniziato a cadere, e tutto prende un sapore quasi malinconico. Con il solstizio d’estate, che dà ufficialmente il benvenuto all’autunno, tanti scrittori hanno dedicato pagine e pagine dei loro libri per immortalare questo momento anche con le parole. E noi, che dei libri non ne possiamo fare a meno, potevamo non riproporvele? Grazie a Bustle, ecco le citazione letterarie più belle riferite all’autunno. Se siete interessati a conoscere alcuni aforismi dedicati a questa stagione, potete cliccare qui.

RAINER MARIA RILKE – In nessun altro momento (come in autunno) la terra emanail suo profumo, un profumo di terra matura; un odore che non è in alcun modo inferiore al profumo del mare, più amaro dove si confonde con i sapori, e molto più dolce dove puoi sentirlo mentre sfiori i primi suoni. Contiene la profondità dentro di sé, il buio, qualcosa di simile alla morte.

“At no other time (than autumn) does the earth let itself be inhaled in one smell, the ripe earth; in a smell that is in no way inferior to the smell of the sea, bitter where it borders on taste, and more honeysweet where you feel it touching the first sounds. Containing depth within itself, darkness, something of the grave almost.”

JANE AUSTEN – Il suo piacere nel camminare deriva dall’esercizio quotidiano, dalla vista degli ultimi sorrisi dell’anno sulle fulve foglie e sulle siepi appassite, e dal ripetere a sé stessa alcune delle mille descrizioni poetiche esistenti sull’autunno – quella stagione di peculiaree inesauribile influenza sull’idea di sapore e tenerezza – quella stagione che ha estirpato ad ogni poeta degno di esser letto un qualche tentativo di descrizione o qualche traccia di sentimento.

“Her pleasure in the walk must arise from the exercise and the day, from the view of the last smiles of the year upon the tawny leaves and withered hedges, and from repeating to herself some few of the thousand poetical descriptions extant of autumn — that season of peculiar and inexhaustible influence on the mind of taste and tenderness — that season which has drawn from every poet worthy of being read some attempt at description, or some lines of feeling.”

MONICA BALDWIN – Le strade di Sussex sono davvero belle in autunno. Ho cominciato a fare lunghe passeggiate nella isolata campagna tra l’abbondante oro e la magnificenza dell’anno che sta terminando, donandomi ai profumi della terra e ai venti del cielo e a tutta la magia della campagna che è investita del ruolo di guaritrice dell’anima.

“The Sussex lanes were very lovely in the autumn. I started going for long lone country walks among the spendthrift gold and glory of the year-end, giving myself up to the earth-scents and the sky-winds and all the magic of the countryside which is ordained for the healing of the soul.”

L.M. MONTGOMERY – Era di nuovo Ottobre.. un glorioso Ottobre, tutto rosso e oro, con dolci mattine quando le valli erano piene di delicata nebbia come se lo spirito dell’autunno l’avesse versata per farla prosciugare dal sole – ametista, perla, argento, rosa e blu fumo. La rugiada era così densa che i campi brillavano come vestiti d’argento e c’erano mucchi di foglie fruscianti che attraversavano le cavità degli alberi dalle molte radici.

“It was October again … a glorious October, all red and gold, with mellow mornings when the valleys were filled with delicate mists as if the spirit of autumn had poured them in for the sun to drain — amethyst, pearl, silver, rose, and smoke-blue. The dews were so heavy that the fields glistened like cloth of silver and there were such heaps of rustling leaves in the hollows of many-stemmed woods to run crisply through.”

THOMAS WOLFE – Il maturo, il mese d’oro è tornato di nuovo e in Virginia le ghiande stanno cadendo dagli alberi. Il gelo rende più acuta la melodia delle stagioni e tutti gli esseri viventi sulla terra fanno ritorno a casa… i campi sono stati mietuti, i granai sono pieni, i bidoni vengono riempiti fino all’orlo di grasso, e traboccano di sidro proveniente dallo York Imperiale. L’ ape sonnecchia in mezzo ai vitigni, la mosca diventa vecchia, grassa e triste, ronza forte, striscia lentamente, rabbrividisce e si addormenta profondamente sul davanzale e sul soffitto, il sole tramonta sanguigno e il polline attraversa i campi imbruniti e falciati del vecchio Ottobre.

“The ripe, the golden month has come again, and in Virginia the chinkapins are falling. Frost sharps the middle music of the seasons, and all things living on the earth turn home again … the fields are cut, the granaries are full, the bins are loaded to the brim with fatness, and from the cider-press the rich brown oozings of the York Imperials run. The bee bores to the belly of the grape, the fly gets old and fat and blue, he buzzes loud, crawls slow, creeps heavily to death on sill and ceiling, the sun goes down in blood and pollen across the bronzed and mown fields of the old October.”

ELIZABETH GASKELL – C’era una velo vaporoso di morbida nebbia che oscurava, ma non nascondeva, tutti gli oggetti, dando loro tonalità lilla, poiché il sole non si era pienamente levato; un pettirosso cantava cinguettando… Le foglie erano più splendide che mai; il primo tocco di gelo le avrebbe gettate tutte al suolo. Già un paio di esse stanno fluttuando verso terra, ambra e oro neibassi raggi del sol calante.

“There was a filmy veil of soft dull mist obscuring, but not hiding, all objects, giving them a lilac hue, for the sun had not yet fully set; a robin was singing … The leaves were more gorgeous than ever; the first touch of frost would lay them all low to the ground. Already one or two kept constantly floating down, amber and golden in the low slanting sun-rays.”

ALEXANDER SMITH – Nell’intero corso dell’anno non ci sono giorni deliziosi quanto quelli del dolce Ottobre, quando gli alberi sono spogli sotto un cielo mite e le foglie rosse ricoprono la strada e puoi sentire il soffio dell’inverno, mattina e sera – nessun giorno così calmo, così teneramente solenne e con una tale tranquillità riverente nell’aria.

“In the entire circle of the year there are no days so delightful as those of a fine October, when the trees are bare to the mild heavens, and the red leaves bestrew the road, and you can feel the breath of winter, morning and evening — no days so calm, so tenderly solemn, and with such a reverent meekness in the air.”

NORA EPHRON – Non ami New York in autunno? Mi fa venir voglia di comprare il necessario per la scuole. Ti spedirei un mazzo di matite nuove e appuntite se solo sapessi il tuo nome e indirizzo.

“Don’t you love New York in the fall? It makes me want to buy school supplies. I would send you a bouquet of newly sharpened pencils if I knew your name and address.”

ELIZABETH GEORGE SPEARE – Dopo i silenziosi e appassionati giorni di Settembre, il sole di Ottobre riempiva il mondo con un dolce tepore… Gli aceri di fronte alla porta di casa sono infuocati come una gigantesca torcia rossa. Le quercelungola stradabrillavano digialloe bronzo. I campi erano distesi come un tappeto di gioielli, smeraldi, topazi e granati. Ovunque lei camminasse il colore urlava e cantava intorno a lei… Nel mese di Ottobre ogni cosa meravigliosa e inaspettata può essere possibile.

“After the keen still days of September, the October sun filled the world with mellow warmth… The maple tree in front of the doorstep burned like a gigantic red torch. The oaks along the roadway glowed yellow and bronze. The fields stretched like a carpet of jewels, emerald and topaz and garnet. Everywhere she walked the color shouted and sang around her … In Octoberanywonderfulunexpectedthingmight be possible.”

CATHERYNNE M.VALENTI – Chiudi forte gli occhi, stringili più forte che puoi, e pensa a tutti i tuoi autunni preferiti,nitidi e perfetti, tutti legati assieme come una pila di carte. Questo è come appare, la terribile, meravigliosa brillantezza dei colori fatati. Prova ad annusare il duro, pallido legno che emana un pungente fumo verde nel pomeriggio. Per sentire il piacevole sole dorato sulla tua pelle, più dolce e piacevole e più prezioso persino della luce del tuo angolo da lettura preferito al termine della giornata.

“Squeeze your eyes closed, as tight as you can, and think of all your favorite autumns, crisp and perfect, all bound up together like a stack of cards. That is what it is like, the awful, wonderful brightness of Fairy colors. Try to smell the hard, pale wood sending up sharp, green smoke into the afternoon. To feel the mellow, golden sun on your skin, more gentle and cozier and more golden than even the light of your favorite reading nook at the close of the day.”

WALLACE STEGNER – Quella vecchia sensazione di Settembre, rimasta dai giorni di scuola, dell’estate scorsa, le vacanze quasi finite, la raccolta dei doveri, libri e calcio nell’aria… Un altro autunno, un’altra pagina girata: c’era qualcosa di giubileo in quell’annuale inizio dell’autunno, come se gli errori dello scorso anno fossero stati spazzati via dall’estate.

“That old September feeling, left over from school days, of summer passing, vacation nearly done, obligations gathering, books and football in the air … Another fall, another turned page: there was something of jubilee in that annual autumnal beginning, as if last year’s mistakes had been wiped clean by summer.”

SHAUNA NIEQUIST – Autunno: fiamma brillante prima del torpore invernale; raccolta; arancio, oro, ambra; notti fresche e l’odore del fuoco. Le nostre strade alberate sono infuocate, le nostre cucine sono colme dell’odore della nostalgia: mele che ribollono nella salsa, zucca tostata, cannella, noce moscata, sidro, il calore stesso. Le foglie che scintillano con colori selvaggi appena prima di morire sono lo spettacolo più vecchio del mondo, e tutto ciò che vediamo sta festeggiando con un ultimo violentemente colorato urrà prima del bianco e nero e del silenzio dell’inverno. L’autunno ci implora di danzare e cantare e scrivere con lo stesso dramma e ardore.

“Fall: bright flame before winter’s deadness; harvest; orange, gold, amber; cool nights and the smell of fire. Our tree-lined streets are set ablaze, our kitchens filled with the smells of nostalgia: apples bubbling into sauce, roasting squash, cinnamon, nutmeg, cider, warmth itself. The leaves as they spark into wild color just before they die are the world’s oldest performance art, and everything we see is celebrating one last violently hued hurrah before the black and white and silence of winter. Fall is begging for us to dance and sing and write with just the same drama and blaze.”

GEROGE ELIOT – Non è forse questo un vero giorno d’autunno? Proprio la malinconia che amo – che rende la vita e la natura armoniose. Gli uccelli si consultano sulle loro migrazioni, gli alberi stanno freneticamente indossando le pallide tinte del decadimento, e cominciano a spargersi sulla terra, così che i passi di chiunque non possano disturbare il riposo della terra e dell’aria, mentre loro ci regalano un profumo che è un calmante per lo spirito inquieto. Delizioso autunno! La mia stessa anima si sposa con esso, e se fossi un uccello vorrei volare per la Terra in cerca degli autunni successivi.

“Is not this a true autumn day? Just the still melancholy that I love — that makes life and nature harmonise. The birds are consulting about their migrations, the trees are putting on the hectic or the pallid hues of decay, and begin to strew the ground, that one’s very footsteps may not disturb the repose of earth and air, while they give us a scent that is a perfect anodyne to the restless spirit. Delicious autumn! My very soul is wedded to it, and if I were a bird I would fly about the earth seeking the successive autumns.”

 

 

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