Lettere d'amore

La lettera di John Steinbeck al figlio sull’amore

Ricordiamo John Steinbeck, uno degli scrittori più amati della letteratura americana, con una lettera al figlio Thom sull'amore e sull'essere innamorati
La lettera di John Steinbeck al figlio sull'amore

MILANO –  John Steinbeck, nato il 27 febbraio 1902 e morto il 20 dicembre 1968, è ricordato come uno dei grandi scrittori americani del novecento, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1962. Conoscitore dell’animo umano e delle sue passioni, si legge nella sua opera postuma A life in letters, una lettera scritta al figlio Thom in cui spiega come vuol dire amare.

Steinbeck ci spiega cosa significa amare

Nella lettera al figlio Thom del 1958, contenuta nella raccolta di lettere dell’autore  A life in letters, in cui è possibile seguire le sue vicende private, Steinbeck spiega cosa sia l’amore. Lo scrittore consiglia al figlio di non lasciare che qualcuno sminuisca i suoi sentimenti, perché ogni amore è grande e pieno di significato; in secondo luogo scrive che esistono vari tipi di amore, riconducibili a due grande categorie: l’amore per il proprio narcisismo, un amore che rende piccoli e ammalati, e l’amore che si sviluppa fuori da noi stessi, un amore che ci stimola a migliorare e a praticare gentilezza e rispetto verso la persona amata e a nutrire in noi coraggio, bontà, forza e saggezza. Il padre rassicura il figlio sull’amore non corrisposto: è probabile che i propri sentimenti non siano ricambiati, ma bisogna considerare i propri sentimenti sempre nobili.  Termina con un ultimo prezioso consiglio: l’importante è non avere fretta, perché le cose buone non scappano via.

Il testo della lettera

“Caro Thom:

Abbiamo ricevuto la tua lettera stamattina. Risponderò dal mio punto di vista e naturalmente Elaine dal suo.

 Innanzitutto, se sei innamorato, questa è una buona cosa – direi che è la cosa migliore che possa succedere a chiunque. Non lasciare che nessuno la riduca a una cosa piccola e insignificante.

In secondo luogo, ci sono diversi tipi d’amore. Ce n’è uno egoista, meschino, avido, interessato, che usa l’amore per il proprio narcisismo. Questo è il tipo d’amore brutto e paralizzante. L’altro è un fuoriuscire di tutto ciò che c’è di buono in te – gentilezza, considerazione, rispetto -, che non sono solo il rispetto sociale delle buone maniere ma una forma di rispetto più grande che consiste nel riconoscere un’altra persona come unica e preziosa. Il primo tipo d’amore può renderti ammalato, piccolo e debole, ma il secondo può liberare in te forza, coraggio, bontà e perfino saggezza che non sapevi di avere.

Dici che questa non è solo una cotta da ragazzini. Se la senti in modo così profondo naturalmente non lo è.

Ma non credo che tu mi stessi chiedendo cosa provi. Lo sai meglio di chiunque altro. Quello che ti serviva da me era sapere cosa fare al riguardo, e questo posso dirtelo.

Innanzitutto gioiscine e sii molto felice e riconoscente per il fatto che è successo.

L’oggetto dell’amore è la cosa più bella che esista. Prova ad esserne all’altezza.

Se ami qualcuno, non c’è assolutamente nulla di male nel dirlo, però devi ricordare che alcune persone sono molto timide e talvolta quando lo si dice bisogna tenere quella timidezza in considerazione.

Le ragazze hanno una loro maniera di capire o sentire quello che senti, ma di solito vogliono sentirselo dire.

A volte succede che quello che senti non sia reciproco per un motivo o per un altro, ma questo non rende i tuo sentimenti meno preziosi e degni.

Infine, conosco la sensazione che stai provando perché la possiedo anch’io e sono contento che la provi anche tu.

Saremo lieti di incontrare Susan. Sarà assolutamente benvenuta. Ma sarà Elaine a occuparsene perché quello è il suo campo e sarà molto lieta di farlo. Anche lei sa qualcosa dell’amore e forse può aiutarti più di me.

E non preoccuparti di perdere. Se deve succedere, succederà: l’importante è non avere fretta. Le cose buone non scappano via.

Con affetto,

Papà”

Via: TPI

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