LIBRI - Ricorrenze letterarie

Anniversario della morte di Jean-Paul Sartre. Le sue frasi più importanti

Considerato uno dei più importanti rappresentanti dell'esistenzialismo, nel 1964 Sartre fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Lo scrittore lo rifiutò, asserendo che solo a posteriori, dopo la morte...

Il 15 aprile del 1980 si spegneva a 78 il drammaturgo e filosofo francese Jean-Paul Sartre, una delle voci più potenti e profonde del secolo scorso

MILANO – Considerato uno dei più importanti rappresentanti dell’esistenzialismo, nel 1964 Sartre fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Lo scrittore lo rifiutò, asserendo che solo a posteriori, dopo la morte, sia possibile esprimere un giudizio sull’effettivo valore di un letterato. Vogliamo ricordare questo importantissimo autore con le sue frasi più celebri.

 

“Il mondo è iniquità: se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.”

 

“L’uomo è condannato ad essere libero.”

 

“L’inferno sono gli altri.”

 

“Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.”

 

“Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.”

 

“Quando non si fa nulla, ci si crede responsabili di tutto.”

 

“L’uomo non è la somma di quello che ha, ma la totalità di quello che non ha ancora, di quello che potrebbe avere.”

 

“Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor di più può fare a meno dell’uomo.”

 

“Alle tre del mattino è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.”

 

“È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.”

 

“In realtà, la gente legge perché vuole scrivere. Ad ogni modo, la lettura è come riscrivere.”

 

15 aprile 2015

 

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