LIBRI - Ricorrenze letterarie

A 35 anni dalla sua scomparsa, i migliori aforismi di Roland Barthes

Il 26 marzo di 25 anni fa moriva Roland Barthes: fra i maggiori esponenti della nuova critica francese di orientamento strutturalista, fu saggista, linguista e semiologo. Per ricordarlo insieme a voi abbiamo selezionato alcuni dei suoi aforismi più celebri...

Oggi il mondo delle lettere celebra un anniversario decisamente importante, quello della nascita di Roland Barthes, saggista, linguista, semiologo e critico letterario francese. Per ricordarlo, ecco le sue frasi celebri

 

MILANO – Il 26 marzo di 35 anni fa moriva Roland Barthes: fra i maggiori esponenti della nuova critica francese di orientamento strutturalista, fu saggista, linguista e semiologo. Per ricordarlo insieme a voi abbiamo selezionato alcuni dei suoi aforismi più celebri.

 
“Ogni rifiuto del linguaggio è una morte.”
 
“Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.”
 
“La letteratura non permette di camminare, ma permette di respirare.”
 
“Quali sono i piani che ogni lettura scopre? Come è costruita la cosmogonia che questo semplice sguardo postula? Singolare cosmonauta, eccomi attraversare mondi e mondi, senza fermarmi a nessuno d’essi: il candore della carta, la forma dei segni, la figura delle parole, le regole della lingua, le esigenze del messaggio, la profusione dei sensi che si connettono.”
 
“Dalla parola scritta potrei risalire alla mano, alla nervatura, al sangue, alla pulsione, alla cultura del corpo, al suo godimento.”
  
12 novembre 2014

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti