LIBRI - Classici della letteratura

8 motivi per rileggere ”Piccole donne” da grandi

Molte fanciulle sono cresciute con il classico di Louisa May Alcott: hanno letto i seguiti, visto i film, imparato a memoria la colonna sonora, si sono innamorate follemente delle quattro sorelle. Eppure...

Il romanzo di Louisa May Alcott è un classico della letteratura. Moltissime bambine lo hanno letto e riletto. Ma potrebbe essere interessante rileggerlo anche in età adulta, per apprezzarne a pieno le sfaccettature meno ovvie

 
MILANO – Molte fanciulle sono cresciute con il classico di Louisa May Alcott: hanno letto  i seguiti, visto i film, imparato a memoria la colonna sonora, si sono innamorate follemente delle quattro sorelle. Eppure, come ogni classico che si rispetti, “Piccole Donne” è un libro che, sebbene di grandissimo successo su un pubblico giovane, merita senza dubbio di essere riletto anche in età adulta, avendo sempre qualcosa di nuovo da dire. Per cogliere molte sfumature del romanzo è necessario l’apporto che solo l’esperienza e il passare del tempo possono fornire. Il sito bustle.com ha elencato gli 8 motivi per cui “Piccole donne” deve essere riletto anche da grandi. Solo così si potrà apprezzarlo fino in fondo.
 
Finalmente saprete quale delle quattro sorelle siete
Mentre si legge il libro per la prima volta, qualsiasi fanciulla decide di immedesimarsi in una delle quattro sorelle protagoniste, contribuendo in vasta misura a determinare il proprio destino immaginario. In realtà si è troppo piccole per prendere questa decisione epocale, capace di cambiare intere esistenze. Occorrono tempo ed esperienze reali per capire, onestamente, se siete una Amy o una Beth, una Jo o una Meg. Da giovani potete solo ipotizzare quale sorella vi piacerebbe essere. Ma la consapevolezza dell’età adulta non vi lascerà alcun dubbio.
 
Saprete riconoscere il valore di ogni piccolo sacrificio
Nel romanzo c’è almeno un momento nel quale ognuna delle protagoniste rinuncia a qualcosa di importante per il bene di qualcun’altro, sebbene non è che abbiano moltissimo cui poter rinunciare. Quando si è bambini non si riesce a comprendere a pieno il valore di un sacrificio, soprattutto se si tratta di privazioni di natura psicologica/affettiva piuttosto che di un’effettiva rinuncia materiale. La lettura di “Piccole donne” in età adulta vi permetterà di cogliere questi aspetti drammatici che in giovane età rischiano di non essere abbastanza delineati nell’immaginario delle piccole lettrici.

 
Vi accorgerete della loro “imbranatezza” e vi ricordete della vostra…
I lettori e le lettrici, soprattutto se giovano, tendono a idealizzare le storie ambientate nel passato: vengono catturati dal fascino di quell’epoca, e i personaggi che si muovono nelle vicende appaiono sempre eleganti e impeccabili. In realtà le sorelle March, com’è normale alla loro età, sono molto più goffe e impacciate di come ce le ricordiamo. Quando si è letto “Piccole donne” la prima volta, avendo presumbilmente la stessa età di una delle protagoniste, non è facile accorgersi di questa loro ingenuità. Occorre una giusta distanza temporale per osservare le cose dalla prospettiva corretta.
 
Apprezzerete la dedizione e la tenacia con la quale ogni sorella segue i propri sogni
Molte delle piccoli lettrici di “Piccole donne” indicheranno Jo come loro personaggio preferito: per il suo carattere, per la sua risolutezza e per la sua tenacia. Ma la lettura “adulta” del romanzo permette di rendersi pienamente conto di come tutte e quattro le sorelle siano accomunate da una ammirabile caratteristica: non permettono mai a nessun di dir loro quale strada devono seguire per arrivare alla felicità. Inoltre, pur non condividendole sempre, rispettano e supportano le scelte delle altre. Ma, come molte cose della vita, queste sfumature diventano riconoscibili dopo una certa età…

 
Riconoscerete quanto “Piccole donne” sia un romanzo “femminista”, in anticipo sui tempi
Il libro è stato scritto nel 1868. All’epoca erano poche le donne scrittrici, come pochi erano anche i personaggi femminili forti e indipendenti. Eppure le sorelle March non permettono a nessuno di decidere per loro, e anche quando commettono degli errori – come facciamo tutti – nel loro intimo sono sempre animate da buone intenzioni e ferrea volontà. In largo anticipo con l’emancipazione femminile che cambiò la società solo un secolo più tardi, “Piccole donne” rappresenta un nitido esempio di romanzo progressista e femminista.

 
Scoprirete i molteplici affetti e modi di amare una persona proposti dal romanzo
Nessuna delle love-story dipinte nel romanzo è paragonabile alle altre, così come le dinamiche e le relazioni non sono affatto accomunabili. Con questo romanzo Louisa May Alcott ha delineato l’indissolubile legame tra sorelle, il rapporto madre-figlia e tutta una varietà di storie d’amore, tutte bellissime e nessuna uguale. “Piccole donne” vi ricorderà che non è esiste una maniera perfetta di amare qualcuno, come allo stesso tempo ci sono molti modi per esprimere il proprio amore nei confronti delle persone importanti della nostra vita.

 
Ora avrete molte più persone con cui discuterne, a differenza di quando eravate piccole
Quando eravate bambine magari andavate dalle vostre amiche e chiedevate loro se avessero letto “Piccole donne”. Se loro non lo avevano fatto, voi incassavate il colpo, vi rattristavate di non poterne parlare e vi dedicavate a tutt’altro. Oggi, che siete adulte e il libro è un classico, è molto più facile trovare altre persone che lo abbiano letto, col quale scambiarvi idee, opinioni e tornare un poco bambine insieme.

 
Amerete ancora di più il profondo legame che unisce le sorelle March
Molte giovani lettrici si sono approcciate a questo romanzo affascinate dal fatto che il libro parlasse di sorelle. E la maggior parte di questo fascino derivava dal fatto di avere delle sorelle (in un caso), o di voler tanto delle sorelle, pur senza averne (nell’altro). Avere delle sorelle, essere delle sorelle, è l’attrattiva principale del libro, e il legame tra Meg, Jo, Beth, e Amy è sempre un punto di riferimento per ogni lettrice, un modello sul quale si desiderebbe plasmare il proprio rapporto tra sorelle. Essere sorelle da bambine è un conto: quando si cresce, le strade si separano, le vite si allontanano e i rapporti cambiano, essere sorelle è diverso. Può essere comunque bellissimo, come può essere complicato e nostalgico. Leggere “Piccole donne” da grandi vi farà avvicinare alle vostre sorelle, ovunque esse si trovino.
 

 

 
19 febbraio 2015

 
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