Speciale 2 giugno

2 giugno, le frasi e gli aforismi che raccontano la Repubblica Italiana

Oggi è la festa della Repubblica Italiana, ecco le citazioni e gli aforismi più importanti dedicati alla nostra Costituzione
2 giugno, le frasi e gli aforismi che raccontano la Repubblica Italiana

MILANO – Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Per celebrare oggi, insieme, questa giornata vi proponiamo le più interessanti citazioni scritte sulla nostra Costituzione.

‘La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere’
(Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 1955)

‘La costituzione è la prima fonte del nostro diritto positivo e il vero polo di orientamento anche nella questione tanto dibattuta della cosiddetta interpretazione evolutiva delle leggi’
(Ugo La Malfa, in La repubblica probabile, 1972)

‘In Italia si può cambiare soltanto la Costituzione. Il resto rimane com’è’
(Indro Montanelli, su Frankfurter Allgemeine Zeitung, 1996)

‘Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi’
(Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979)

‘La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà’
(Luigi Sturzo, Discorso, 1957)

‘L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore’
(Umberto Terracini, Come nacque la Costituzione, 1978)

La Costituzione è molto più avanzata dell’Italia e di noi italiani: è uno smoking indossato da un maiale’
(Marco Travaglio, su la Repubblica, 2008)

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