10 consigli per aiutare gli studenti a scrivere

Come aiutare gli studenti a migliorare nello scrivere? Ecco una pratica lista di suggerimenti che gli insegnanti possano adottare
10 consigli per aiutare gli studenti a scrivere

MILANO – Uno degli obiettivi che i nostri ragazzi devono raggiungere a scuola è quello di imparare a scrivere bene. Non c’è una formula per diventare scrittori, anche perché, essendo un talento, non è un’abilità a portata di mano di tutti, ma ci sono degli accorgimenti che gli insegnanti possono adottare per aiutare gli studenti nell’arte della scrittura. TeachHub.com ha stilato una lista di consigli per i docenti per stimolare e incoraggiare i propri studenti.

1Dare ai propri studenti delle indicazioni chiare e specifiche

Quando dai ai tuoi studenti un tema da fare, non spiegarti solo a parole, ma fornisci loro delle dispense e una traccia scritta a cui loro si possano continuamente riferire. In questo modo lo studente avrà ben chiaro quello che deve fare.

2Gli studenti devono scrivere ogni giorno

Oggi a scuola l’attività di produzione scritta passa spesso in secondo piano, mentre dovrebbe verificarsi esattamente il contrario: per migliorare nella scrittura, bisogna scrivere quotidianamente, in modo tale da sperimentare varie tipologie di testi, dal saggio, al tema letterario, all’analisi del testo, all’articolo di giornale. Scrivere ogni giorno rende gli studenti più forti e diventa per loro più facile e automatico.

3Potenziare i confronti in classe

Potenziare le discussioni e i dibattiti in classe è molto importante: in questo modo gli alunni imparano a parlare riguardo al loro modo di scrivere e al loro testo, scambiandosi consigli e suggerimenti con gli altri compagni. È un modo per mettersi in discussione!

4Dare un giudizio il prima possibile

È più importante dare in poco tempo brevi consigli incisivi, piuttosto che un’intera pagina piena di raccomandazioni settimane dopo.

5Correggere solo i lavori consegnati

Se si correggono le fasi di stesura del tema, è come se si considerasse finita e completata la bozza, quando, invece, è semplicemente una parte di un processo che va migliorato, limato e corretto.

6Leggere e rileggere gli elaborati degli studenti

Durante la prima lettura non cominciare a segnare con la temibile penna rossa tutti gli errori. Prenditi un momento e leggi il testo più di una volta, tenendo chiusa la penna rossa. Mettiti nei panni del lettore e non dell’editor.

7Limitare le correzioni

L’ultima cosa che un insegnante vuole fare è riconsegnare a uno studente i suoi fogli pieni di segnacci rossi. Come è scritto al punto 6, prova a metterti nei panni del lettore e non dell’editor. Se un errore è presente spesso, limitati a segnarlo solo una volta e suggerisci allo studente di cercare gli altri, seguendo le tue indicazioni, e di correggerli da solo. In questo modo lo coinvolgi nella correzione del testo.

8Far emergere il potenziale dello studente

Non segnare solo gli aspetti negativi del testo, ma evidenzia anche i lati positivi, indicando il potenziale della scrittura dello studente. Così i nostri ragazzi vengono incoraggiati. Bisogna fare in modo che gli alunni sappiano che le frasi sottolineate non siano solo errori, ma anche pregi della scrittura.

9Dare sempre una valutazione alla prima consegna del testo

Dopo la prima correzione, gli studenti analizzeranno e prenderanno in considerazione i tuoi consigli per scrivere la seconda bozza. Da prendere in considerazione sono l’idea principale, l’organizzazione, la voce di chi scrive, il linguaggio.

10Scrivere insieme ai propri alunni

Se vuoi che i tuoi studenti sappiano scrivere bene, devi allora mostrare a loro come deve essere. Mentre scrivono, scrivi anche tu! Condividere in seguito i propri scritti sarà molto fruttuoso per loro, in quanto avranno un esempio a cui mirare.

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