Canzoni come poesie

“L’anno che verrà” di Lucio Dalla, la canzone che racconta le nostre speranze per il futuro

Un messaggio di speranza per abbracciare l'anno che verrà e guardare al mondo che cambia con occhi nuovi e pieni di desideri
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Quello de “L’anno che verrà” è forse l’incipit più famoso del repertorio di Dalla. Scritta nel 1979 e dedicata a padre Michele, un frate domenicano di Bologna, L’anno che verrà è la canzone perfetta per salutare l’anno passato e abbracciare l’anno che verrà.

Nel brano, scritto sotto forma di lettera, l’autore si rivolge a un amico lontano, a cui confida i suoi pensieri privati e le riflessioni sull’anno passato. Riflessioni che assumono attraverso la voce di Dalla un significato sociale e politico. Siamo alle fine degli anni di Piombo, l’assassinio di Aldo Moro ha sconvolto il Paese e un clima di terrore serpeggia nelle città italiane. A interpretare la tensione è la penna di Dalla che scrive “Si esce poco la sera compreso quando è festa e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, e si sta senza parlare per intere settimane, e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane”. Nonostante le difficoltà e le tensioni che l’anno passato ha portato con sé, quello di Dalla vuole essere anche un messaggio di speranza, una possibilità per tutti di guardare con nuovi occhi all’anno che verrà per un mondo dove “si farà l’amore ognuno come gli va”.

Il testo

Caro amico ti scrivo
Così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano
Più forte ti scriverò
Da quando sei partito
C’è una grossa novità
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va
Si esce poco la sera
Compreso quando è festa
E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra
E si sta senza parlare per intere settimane
E a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
Porterà una trasformazione
E tutti quanti stiamo già aspettando
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno
Ogni Cristo scenderà dalla croce
E anche gli uccelli faranno ritorno
Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno
Anche i muti potranno parlare
Mentre i sordi già lo fanno
E si farà l’amore ognuno come gli va
Anche i preti potranno sposarsi
Ma soltanto a un a certa età
E senza grandi disturbi qualcuno sparirà
Saranno forse i troppi furbi
E i cretini di ogni età
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
E come sono contento di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi
Vedi caro amico cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare
E se quest’anno poi passasse in un istante
Vedi amico mio come diventa importante
Che in questo istante ci sia anch’io
L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
Io mi sto preparando
È questa la novità
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