Canzoni d'amore

Il significato della canzone “Gocce di memoria” di Giorgia

Sconvolta per la perdita di Alex Baroni, nel 2003 Giorgia affidava il suo dolore alla musica, dando vita a uno dei suoi pezzi più celebri

L’abbiamo cantata a squarciagola almeno una volta. E’ “Gocce di memoria“, la bellissima e struggente canzone composta da Giorgia nel 2003. Scritta per il film di Ferzan Ozpetek “La finestra di fronte”, la canzone vinse il Nastro d’Argento e fu il singolo più venduto del 2003. Ma l’emozione che questo brano è in grado di trasmetterci nasce da una vicenda che ha toccato personalmente la vita di Giorgia. Era il 2002 quando il cantautore Alex Baroni perse la vita in un incidente stradale a soli 36 anni, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile. Un vuoto attraversato soltanto dalla voce di Giorgia, che dal 1997 era stata la sua compagna, il suo grande amore. 

La storia d’amore fra Giorgia e Alex Baroni

Si erano conosciuti e innamorati nel 1997. Un grande amore, ma anche un sodalizio artistico, da cui sono nati alcuni pezzi bellissimi, come “Prima di un domani”, ma anche “Senza ali” e “Fuori dalla mia finestra”. Dopo il tragico incidente del 2002, Giorgia attraversò un momento di forte crisi di cui raccontò qualche anno dopo: «La definisco una voragine nella mia vita, un tunnel nel dolore: se decidi di attraversarlo non sei più la stessa persona». 

Il significato della canzone

Sconvolta per la perdita di Alex Baroni, Giorgia scelse di affidare alla musica il suo dolore, dando vita ad alcuni dei suoi pezzi più celebri. “Gocce di memoria” è uno di questi. Nel brano l’autrice descrive quel senso di vuoto che la perdita del “tu” ha lasciato dentro di lei. L’assenza è rappresentata dalle “stanze vuote”, abitate soltanto da istantanee e ricordi della vita passata insieme. Sono le “gocce di memoria” che scorrono come lacrime e che lasciano dietro di sé una traccia incancellabile. Ricorre poi un altro dei topoi della letteratura: l’ineffabilità, ovvero l’incapacità di esprimere quello che si prova, di misurare il sentimento, che è in questo un sentimento pieno di dolore e nostalgia (“Inestimabile, è inafferrabile la tua assenza che mi appartiene”). A separare l’io e il tu c’è uno spazio impossibile da attraversare, dove i tentativi di raggiungersi rimangono continuamente frustrati. Grande e unica antagonista è infatti la sorte, descritta come “tagliente”, insieme al “tempo che ci ha tradito”. Mentre l’io lotta invano contro la sorte, allora accade qualcosa di straordinario: si apre una nuova strada. Un ponte in grado di unire l’io e il tu. Si tratta della musica, della possibilità del racconto (Racconterò di te, inventerò per te quello che non abbiamo). Così si chiude “Gocce di memoria” di Giorgia, una delle più belle poesie che siano state dedicate ad Alex Baroni. 

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Il testo

Sono gocce di memoria
Queste lacrime nuove
Siamo anime in una storia
Incancellabile
Le infinite volte che
Mi verrai a cercare nelle mie stanze vuote
Inestimabile
È inafferrabile la tua assenza che mi appartiene
Siamo indivisibili
Siamo uguali e fragili
E siamo già così lontani
Con il gelo nella mente
Sto correndo verso te
Siamo nella stessa sorte
Che tagliente ci cambierà
Aspettiamo solo un segno
Un destino, un’eternità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
Siamo gocce di un passato
Che non può più tornare
Questo tempo ci ha tradito, è inafferrabile
Racconterò di te
Inventerò per te quello che non abbiamo
Le promesse sono infrante
Come pioggia su di noi
Le parole sono stanche, ma so che tu mi ascolterai
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te

 

 

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