Film da non perdere

Il curioso caso di Benjamin Button, il discorso sulla vita

Protagonista della pellicola è il tempo, un tempo che può essere reinventato e dietro cui non ci possiamo più nascondere

Ispirato al romanzo del 1922 di Francis Scott Fitzgerald, il film “Il curioso caso di Bejamin Button” di David Fincher è stato candidato nel 2009 a ben 13 Premi Oscar. Un orologio con le lancette al contrario è legato al sortilegio di un bambino che nasce anziano e, giorno dopo giorno, ringiovanisce. Infatti il vero protagonista della pellicola è il tempo, sottratto alla natura convenzionale che l’uomo vi ha attribuito. È un tempo che sfugge e che ci fa riflettere sul senso di un’esistenza non più scandita dalle lancette e dalla prospettiva dell’invecchiamento, bensì dal sentimento, dalla nostra capacità di conciliare il bambino e l’adulto che vivono dentro ognuno di noi. Un tempo che può essere reinventato, dietro cui non ci possiamo nascondere, perché – come dice Benjamin Button nel celebre monologo sulla vita – “non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere“. 

Monologo sulla vita

 Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

 

 

 

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