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La citazione del giorno

Come reagire alla mancanza di libertà, l’insegnamento di Charlotte Brontë

Finché a guidarci saranno le nostre facoltà mentali, allora anche i mali del mondo, come la solitudine e l'incertezza del futuro, saranno sopportabili. In ricordo di Charlotte Brontë

La frase di oggi è tratta dal romanzo “Villette” di Charlotte Brontë, scrittrice nata il 21 aprile del 1816 e scomparsa il 31 marzo 1855. Un’occasione per conoscere la maggiore delle sorelle Brontë e comprendere l’impatto, non solo letterario, che la scrittrice britannica ebbe nella società vittoriana.

Il pericolo, la solitudine, un futuro incerto non sono mali opprimenti finché il corpo è sano e le nostre facoltà valide; finché, specialmente, la libertà ci presta le sue ali e la speranza ci guida con la sua stella.

Charlotte Brontë, uno spirito combattivo

Charlotte Brontë è stata una scrittrice britannica dell’età vittoriana, la maggiore delle tre sorelle Brontë, nota per il suo romanzo “Jane Eyre”. Per conoscere meglio la scrittrice britannica, vi consigliamo di leggere “Charlotte Brontë. Una vita appassionata” di Lyndall Gordon. Si tratta di una biografia che fa emergere il ritratto di una donna passionale e determinata, in conflitto con i vincoli che il contesto sociale imponeva alle donne. Uno spirito combattivo che la scrittrice stessa tendeva a stemperare e a dissimulare, in omaggio alle convenzioni del tempo.

Via: Treccani

“Villette”, l’ultimo romanzo di Charlotte Brontë

“Villette! Villette!”, scrisse George Eliot, “è un romanzo ancora più incredibile di Jane Eyre. C’è qualcosa di sovrannaturale nella sua forza”. Pubblicato nel 1853, “Villette” è l’ultimo romanzo compiuto di Charlotte Brontë. E da alcuni è considerato il suo vero capolavoro. Un’opera percorsa da una forza straordinaria che si rispecchia nella determinazione della protagonista, la timida Lucy Snowe. Orfana e sola, Lucy ottiene un posto presso un collegio femminile nella città di Villette. Ricco di elementi autobiografici, il romanzo ci regala il ritratto di un’eroina estremamente moderna, sensibile e combattiva, animata da una passione travolgente che la rende viva, reale. 

 

 

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