Guantanamo Library, la biblioteca della controversa prigione americana

La Guantanamo Bay Library possiede circa 20 mila titoli scritti in 18 lingue differenti. La scelta per i detenuti è ampia, da Harry Potter ad Agatha Christie, da testi islamici a magazine specializzati
Guantanamo Library, la biblioteca della controversa prigione americana
La Guantanamo Bay Library possiede circa 20 mila titoli scritti in 18 lingue differenti. La scelta per i detenuti è ampia, da Harry Potter ad Agatha Christie, da testi islamici a magazine specializzati

MILANO – Guantanamo Bay, una delle più controverse e misteriose prigioni del mondo, ospita al suo interno una biblioteca fornitissima. Se il Pentagono non permette che i giornalisti parlino con i detenuti, non hanno mai posto paletti sul poter visitare la biblioteca della prigione tanto che poi ne hanno diffuso foto e video. Il TheGuardian ha realizzato un reoportage dettagliato.

LA BIBLIOTECA – Il presidente George Bush aprì Guantanamo nel 2002 come parte della sua “Guerra del terrore”. Nel 2009 Obama firmò un atto esecutivo per chiudere la prigione, ma il Congresso si oppose strenuamente. I prigionieri non possono avere accesso all’area, ma possono richiedere i libri che vogliono leggere. Ogni qualvolta un detenuto richiede un libro, questo viene attentamente sfogliato dalle guardie per evitare che i prigionieri possano usare il servizio prestito libri per scambiarsi dei messaggi. Ogni tentativo in questo senso è punito severamente.

IL CATALOGO – All’interno della biblioteca è possibile trovare ogni tipo di libro. I grandi classici, come l’Odissea di Omero, sono molto deteriorati perché sono i titoli più richiesti e sono passati nelle mani di tanti. Alcuni prigionieri sono rimasti anche 11 anni nel campo di prigionia, proprio il tempo che impiegò Ulisse per tornare ad Itaca. Non mancano nemmeno i libri di Agatha Christie, quelli di Harry Potter e i capolavori di Tolkien. La biblioteca non occupa solo libri, ma anche fumetti, di Capitan America, un’edizione russa di National Geographic. Uno dei titoli più letti è il libro “Don’t Be Sad”, pubblicato dalla International Publishing house in Arabia Saudita. Un libro che a un primo sguardo sembra utile a mantenere viva la fede in Allah. L’editore riferisce che è un libro per tutti, mussulmani o non mussulmani, sebbene le soluzioni hai problemi siano analizzate da un punto di vista prettamente islamico. Esiste anche una sezione religiosa. Non sono presenti solo copie della Bibbia o del Corano, ma anche numerosi libri sulle altre religioni come quella Indù.

20 settembre 2015

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