Bubisher, la biblioteca mobile dei campi profughi algerini

Questa biblioteca mobile, costruita su un camion, è entrata di recente anche nella rete che collabora con i maestri e con le scuole locali prestando libri per adulti e bambini.
Bubisher, la biblioteca mobile dei campi profughi algerini

MILANO – Un uccello del deserto che porta fortuna in ogni luogo in cui si posa. Questo il significato di Bubisher, il nome della biblioteca mobile che percorre in lungo e in largo l’Africa algerina. Un camion che porta libri nei campi profughi del Paese, anche se trasccrre gran parte del suo tempo in quello di Samra. Continua quindi il nostro viaggio nelle biblioteche costruite nei luoghi dell’emergenza per diffondere educazione, cultura e per dare a tutti la possibilità di leggere un libro.

 IL PROGETTO – L’idea è partita nel 2008 con un camion che viaggiava da villaggio a villaggio offrendo libri ai diversi campi rifugiati del Paese, stabilendosi a Smara in modo permanente nel 2011. Ogni giorno la biblioteca si sposta verso le scuole distribuendo i libri di cui hanno bisogno di volta in volta i professori e, grazie ad essa, sono organizzati club del libro pubblici nelle piazze dei centri abitati più importanti. Tra i libri che restano permanentemente nelle scuole e quelle in possesso della biblioteca mobile, si raggiunge una cifra vicina ai 6000 libri. Non solo, il progetto di portare almeno una biblioteca in ogni campo profughi si sta completando passo dopo passo.

LE OPINIONI – “Questo progetto fa della lettura una parte importante e costante della nostra giornata.” Queste le parole di una 17enne locale entusiasta di poter leggere quasi ciò che vuole, un sogno realizzato.” La nostra cultura è orale, ma abbiamo bisogno di una cultura scritta, soprattutto per I nostri bambini, affinchè le nostre tradizioni e la memoria della nostro popolo rimanga intatta. Queste le dichiarazioni, invece, di una maestra locale. Bubisher, un progetto approvato da tutti.

11 settembre 2015

 

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