Artiamo in viaggio

Le mostre da non perdere questo week end a Bologna

Per la nostra rubrica “Artiamo in viaggio”, questo week end vi suggeriamo numerosi appuntamenti d’arte e di fotografia da non perdere a Bologna.
Le mostre da non perdere questo week end a Bologna

MILANO – Avvicinarsi a nuove culture, conoscerne le più radicate tradizioni; rileggere l’arte attraverso la fotografia contemporanea; lasciarsi catturare dalla luce e dalla attenta cura al dettaglio della pittura fiamminga: Bologna questo week end offre anche questo. La Città Rossa offre molte e interessanti mostre di arte e fotografia per un fine settimana all’insegna dell’arte.

BRUEGHEL. CAPOLAVORI DELL’ARTE FIAMMINGA – La mostra Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga ripercorre la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni portando a Bologna i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento attiva tra il XVI e il XVII secolo. La stirpe dei Brueghel, che ha meravigliato il mondo con dipinti giunti fino a noi grazie alla preziosità di questi manufatti nota fin dal Seicento, sarà in mostra a Palazzo Albergati fino al 28 febbraio 2016. La mostra vuole essere un viaggio appassionante nell’epoca d’oro della pittura fiamminga del Seicento alla ricerca del genio visionario di ben cinque generazioni di artisti in grado di incarnare coralmente – come mai nessuno prima né dopo di loro – lo stile e le tendenze di oltre un secolo di storia dellʼarte.

JEFF BRIDGES PHOTOGRAPHS: LEBOWSKI AND OTHER BIG SHOTS – Ono Contemporanea ospita fino al 15 novembre la prima mostra monografica in Europa dedicata alla carriera fotografica dell’attore premio Oscar Jeff Bridges. Jeff Bridges è contemporaneamente uno dei più versatili e sottovalutati attori di tutta Hollywood, oltre ad essere dotato di molte doti spesso sconosciute al grande pubblico: dipinge, compone, canta e, come può ben dimostrare questa mostra, è un fotografo di primo livello. Sia come attore che come fotografo Bridges vuole liberare la scena dalla sua presenza per lasciare spazio alla narrazione.
Le immagini che Bridges scatta nei backstage raccontano la vera essenza di cosa significhi creare un film e definirle solo “intime” sarebbe riduttivo. Il suo lavoro infatti ha una qualità poetica tale da far risultare queste fotografie quasi un’autobiografia, un diario quotidiano e a tratti malinconico. In mostra oltre alle immagini del backstage dei film citati e di molti altri anche una serie di immagini, chiamate Comoedia/Tragoedia, che sfruttano proprio la caratteristica possibilità della doppia esposizione della macchina fotografica Wideluxe per immortalare nello stesso scatto attori come Martin Landau, John Turturro, Cuba Gooding Jr., Philip Seymour Hoffman o Kevin Spacey che interpretano la maschera comica e quella tragica, nel nome della tradizione teatrale più classica.

FOTO / INDUSTRIA BOLOGNA ’15 – Il mondo del lavoro in tutte le sue forme e in particolare la produzione industriale, dalla creazione al riciclaggio, è al centro della seconda edizione della biennale FOTO/INDUSTRIA 2015 di Bologna. La rassegna si articola fino al 1 novembre in 14 esposizioni che si svolgono in 12 sedi storiche e al MAST. “La biennale FOTO/INDUSTRIA si conferma un appuntamento importante per la città, un evento internazionale pensato per valorizzare la cultura industriale e del territorio, alla scoperta di alcuni dei suoi luoghi chiave. Isabella Seràgnoli, attraverso la Fondazione MAST, ci offre la rappresentazione dell’industria e del mondo del lavoro, tramite la fotografia d’autore, cogliendo temi e valori di un universo che caratterizza fortemente il tessuto sociale ed economico della nostra area metropolitana”, dichiara il Sindaco di Bologna, Virginio Merola.
Gli artisti scelti fanno parte a pieno titolo del mondo della fotografia, pur con storie molto diverse tra loro: artisti molto noti, reporter, ritrattisti, fotografi di impresa, giovani professionisti, tutti hanno in comune modi di operare forti, inattesi e altamente significativi.

MORANDI’S OBJECTS DI JOEL MEYEROWITZ – Morandi’s Objects di Joel Meyerowitz è il titolo della mostra che il nuovo spazio espositivo Damiani di Bologna ospiterà fino al 1 febbraio 2016. Joel Meyerowitz, uno dei più rappresentativi esponenti della fotografia contemporanea, rende omaggio al pittore bolognese e realizza l’intimo sogno di fotografare gli oggetti che Morandi disponeva sul suo tavolo da lavoro e che contemplava a lungo, prima di riprodurli nelle sue splendide nature morte. Con più di 700 scatti, il fotografo americano ha compiuto un’indagine approfondita per immagini fotografando circa 270 oggetti di Morandi: vasi, pigmenti colorati, brocche, fiori secchi, conchiglie, oggetti di recupero, sfilano negli scatti di Meyerowitz restituendo l’immaginario di una dimensione domestica e intima. Veri e propri ritratti, gli scatti di Meyerowitz esplicitano la potenza espressiva di ogni oggetto svelandone le sottili caratteristiche, l’assoluta singolarità e il magnetismo che Morandi per primo aveva sperimentato.

TOMMASO FISCALETTI. BETWEEN HOME AND WISDOM – Lo Spazio Arte di CUBO presenta fino al 16 gennaio “Between Home and Wisdom“ di Tommaso Fiscaletti con testo di presentazione di Filippo Maggia, direttore di Fondazione Fotografia Modena. Trattasi della seconda mostra della serie IN-CUB-AZIONI, eventi annuali, nati con l’idea di scoprire l’energia e il talento di importanti artisti provenienti da contesti socioculturali differenti. “Between Home and Wisdom“ è frutto di una ricerca che diviene un’indagine sociologica realizzata per immagini, una serie di fotografie, che documentano la quotidianità di una comunità di donne di etnia xhosa, molte delle quali sono delle Sangoma. Nella cultura africana sono quelle persone che praticano il culto degli antenati e che grazie a questo dono sono in grado di aiutare gli altri, quindi ricoprono nella società “un ruolo delicato e fragile, vera mediazione fra un presente complicato e difficile e un passato di lunghe e radicate tradizioni cui, ancora oggi, è necessario guardare”. Il giovane fotografo ha passato diverso tempo ad osservare il luogo e le persone nel quotidiano ed è rimasto fedele a una precisa impostazione progettuale che ha sempre caratterizzato il suo lavoro: “una stage photography con ossatura documentaristica che concede poco spazio alla costruzione scenografica privilegiando invece ambientazioni naturali ed essenziali, volutamente neutre, asettiche”.

TULLIO PERICOLI. SULLA TERRA. 1995-2015 – Fino al 26 novembre Palazzo Fava ospiterà la mostra Sulla Terra. 1995- 2015 dedicata a Tullio Pericoli e alla sua produzione artistica sul tema del paesaggio. L’esposizione offrirà al pubblico una scelta articolata ed organica delle opere realizzate da Tullio Pericoli dalla metà degli anni Novanta ad oggi in un percorso che segue l’evoluzione dell’artista nel suo rapporto con il paesaggio, rivelando la continuità che questo tema ha nella sua poetica. Il percorso espositivo sarà cadenzato da oltre 160 opere, tra olii, acquerelli, matite: colline e città antiche, pianure e boschi, campi coltivati e cieli diventano la traccia del trascorrere del tempo sulla terra.

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