Festa della Repubblica. Ecco gli aforismi dedicati all’Italia e alla Costituzione

Oggi, nel 1946, nasceva la Repubblica Italiana. Ma a fare la storia del nostro Paese sono stati soprattutto i personaggi che l'hanno fatta, l'hanno vissuta, l'hanno criticata, l'hanno apprezzata. Oggi, per celebrare questa giornata insieme a voi, abbiamo raccolto gli aforismi più celebri...

Oggi, nel 1946, nasceva la Repubblica Italiana. Ma a fare la storia del nostro Paese sono stati soprattutto i personaggi che l’hanno fatta, l’hanno vissuta, l’hanno criticata, l’hanno apprezzata. Oggi, per celebrare questa giornata insieme a voi, abbiamo raccolto gli aforismi più celebri che raccontano la nostra Repubblica e la nostra Costituzione

MILANO – Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Per celebrare oggi, insieme, questa giornata vi proponiamo le più interessanti citazioni scritte sulla nostra Costituzione.

 

La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere.

(Piero Calamandrei)

 

Italiani: dei buoni a nulla capaci di tutto.
(Leo Longanesi)

 

La costituzione è la prima fonte del nostro diritto positivo e il vero polo di orientamento anche nella questione tanto dibattuta della cosiddetta interpretazione evolutiva delle leggi.

(Ugo La Malfa)

 

Gli italiani e l’Italia hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, ma la colpa non è certo dell’Italia, ma degli italiani.
(Giorgio Gaber)

 

In Italia si può cambiare soltanto la Costituzione. Il resto rimane com’è.

(Indro Montanelli)

 

La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
(Ennio Flaiano)

 

Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.

(Sandro Pertini)

 

L’Italia rappresenta nel mondo una specie di minoranza genialissima tutta costituita di individui superiori alla media umana per forza creatrice innovatrice improvvisatrice.
(Filippo Tommaso Marinetti)

 

La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.

(Luigi Sturzo)

 

È un Paese unico al mondo, di una bellezza e di una molteplicità e varietà incredibile. L’Italia è il Paese che ha consentito al mondo, che era antico, di diventare moderno. L’Italia è il Paese dove è accaduto il Rinascimento, cioè il ripensamento critico del mondo antico; quindi attraverso una operazione di questo tipo, il mondo che era antico è diventato moderno.
(Giorgio Bassani)

 

L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore.

(Umberto Terracini)

 

L’Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere.
(Roberto Gervaso)

 

La Costituzione è molto più avanzata dell’Italia e di noi italiani: è uno smoking indossato da un maiale.

(Marco Travaglio)

 

È quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.
(Oriana Fallaci)

 

2 giugno 2015
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata