Da un'idea di Franco Maria Ricci

Arriva in Italia il labirinto più grande al mondo, ispirato allo scrittore Jorge Luis Borges

Il Labirinto della Masone, progettato da Franco Maria Ricci, copre 7 ettari di terreno ed è stato realizzato interamente con piante di bambù di specie diverse.

MILANO – 300 metri quadri di superficie e 8 ettari di labirinto con 3 chilometri di percorso. È il labirinto di bambù più grande del mondo, quello costruito dall’editore Franco Maria Ricci a Fontanellato, in provincia di Parma. Il progetto aprirà al pubblico il 29 maggio ed è stato ideato e realizzato dall’editore e designer parmigiano, il quale per finanziarsi ha venduto la sua casa editrice.

 

IL PIU’ GRANDE LABIRINTO AL MONDO – Il Labirinto della Masone, progettato da Franco Maria Ricci, copre 7 ettari di terreno ed è stato realizzato interamente con piante di bambù di specie diverse. Il complesso del labirinto ospita spazi culturali per più di 5000 metri quadrati, destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci (circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento) e a una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, tra cui molte opere di Giambattista Bodoni e l’intera produzione di Alberto Tallone. Completano questa collezione storica tutti i libri curati da Franco Maria Ricci in cinquant’anni di attività.

 

LA DEDICA A BORGES – Perché un labirinto?  A spiegarlo lo stesso Franco Maria Ricci sul proprio sito. “Da sempre i Labirinti mi affascinano.  Insieme ai Giardini, sono tra le fantasie più antiche dell’umanità.  Il Giardino, o Eden – così bello che Adamo ed Eva, freschi di creazione, continuavano a stropicciarsi gli occhi – incarna l’innocenza e la felicità; il Labirinto è, invece, una creazione del Potere e una fonte di turbamenti.  Riflette la perplessa esperienza che abbiamo della realtà. Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa venti anni fa, nel periodo in cui, a più riprese, ebbi ospite, nella mia casa di campagna vicino a Parma, un amico, oltreché collaboratore importantissimo della casa editrice che avevo fondato: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges’.

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