Al Tate Modern di Londra la storia universale della Pop Art

Il Tate Modern di Londra fino al 24 gennaio ospiterà una mostra speciale, “The World Goes Pop”.
Al Tate Modern di Londra la storia universale della Pop Art
Al Tate Modern di Londra la storia universale della Pop Art.The World Goes Pop propone 160 opere degli anni 1960 -70 e firmate da artisti di tutto il mondo.

MILANO – Il Tate Modern di Londra intraprende una nuova sfida: si dice pronto a raccontare la storia globale della pop art, con un approccio totalmente innovativo e con l’intenzione di rivelare un lato diverso di questo fenomeno artistico e culturale. La mostra “The World Goes Pop” è stata organizzata in partnership con Ernst Young ed è stata inaugurata alla Tate Modern il 17 settembre. Si potrà visitare fino al 24 gennaio 2016 e scoprire ogni aspetto della Pop Art, un movimento artistico che è emerso a metà degli anni ’50 in Gran Bretagna e che si è propagato negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’60.

UN’ARTE MONDIALE – La mostra è una chiara testimonianza di un fenomeno non soltanto anglo-americano, in grado di andare oltre i maggiori esponenti che la rappresentano, Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Dall’America Latina all’Asia, dall’Europa al Medio Oriente, questa mostra dirompente stabilisce dei confronti e dei punti di contatto guardando all’arte prodotta in tutto il mondo nel corso del 1960 e 1970 e mette in luce come le culture e i diversi Paesi abbiano risposto al movimento.

ARTE DAPPERTUTTO – La politica, l’uso del corpo, l’idea di consumismo, la protesta pubblica; tutto sarà esplorato e messo a nudo in maniera sorprendente e attraverso le diverse forme artistiche adottate dagli esponenti di questo movimento, dalla tela ai cofani di auto, fino ai flipper. La Pop Art è stata una vera sfida alle tradizioni d’arte e ha incluso nelle proprie opere l’immaginario dalla cultura popolare come la pubblicità, le notizie importanti e tanto altro.

OLTRE LE APPARENZE – La mostra rivela come la Pop Art non sia mai stata solo una sterile celebrazione della cultura consumistica occidentale, ma voleva essere soprattutto un linguaggio internazionale sovversivo e di protesta, una lingua che è oggi più attuale che mai.

LA POP ART – Spesso il materiale oggetto dell’opera artistica è rimosso dal suo contesto originale e isolato, a volte posto in combinazione con materiale estraneo. Il concetto di pop art è un riferimento non tanto all’arte stessa ma agli atteggiamenti che la rappresentano. La nuova forma d’arte popolare si contrappone all’intellettualismo artistico e ha rivolto l’attenzione agli oggetti e ai linguaggi della società dei consumi. La definizione “popolare” va intesa non come arte del popolo o per il popolo ma come arte di massa, che equivale a dire prodotta in serie. È un’arte che si oppone all’eccessivo intellettualismo dell’Espressionismo che ha portato l’arte in un luogo lontano dall’uomo e dunque astratto. Il suo essere anonima è la forma che la rende accettata da un maggior numero di persone.

20 settembre 2015

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