Come spiegare la scienza ai bambini secondo Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone

“Quando volete capire veramente qualcosa, giocateci, sperimentate, continuate a farvi domande!”. E’ questo l’invito lanciato ai ragazzi dallo scrittore Marco Malvaldi...

TORINO – “Quando volete capire veramente qualcosa, giocateci, sperimentate, continuate a farvi domande!”. E’ questo l’invito lanciato ai ragazzi dallo scrittore Marco Malvaldi a conclusione dell’incontro che lo ha visto protagonista con la moglie Samantha Bruzzone  stamattina presso il Bookstock Village, lo spazio dedicato ai piccoli lettori al Salone del Libro di Torino. Incontro che parte dal libro “Leonardo e la marea”, scritto dalla coppia letteraria (e nella vita) ed ispirata dalle capacità di analisi e la fantasia del proprio figlio, anche lui di nome Leonardo. Abbiamo intervistato Marco e Samantha a conclusione dell’incontro.

 

Come nasce il libro “Leonardo e la marea”?

Marco: Nasce dalle domande di Leonardo sul perché c’è la marea. Leonardo, nostro figlio, un giorno ci ha chiesto perché il mare portava tutti questi legnetti in spiaggia, e Samantha ha provato a rispondere…

Samantha: Si, ho provato a rispondere con una storiella. In pratica gli ho detto che il mare era innamorato della luna, e che quindi tutte le notti cercava di raggiungerla, senza riuscirci. Affinché la luna si ricordasse di lui, gli portava tutti i suoi tesori: legnetti, conchiglie… Ma non era finita qui: allora Leonardo cominciò a chiedermi “perché non gli porta i pescetti?”. Da li, per qualche giorno non ha più smesso a fare domande. Quindi abbiamo deciso di raccontare la verità dietro ad una storiella d’amore.

 

Il libro racconta in maniera disincantata alcuni fenomeni scientifici, catturando l’interesse dei più piccoli. Come è possibile avvicinare i ragazzi alla lettura con lo stesso disincanto e leggerezza?

Marco: Bisogna fornire ai più piccoli dei buoni esempi: io ho cominciato a leggere perché ad un certo punto mi hanno messo davanti un libro, nel mio caso era “Il barone rampante”. Da li non ho più smesso. Piuttosto che parlare loro dell’importanza della lettura, è importante dare loro dei buoni esempi. Il problema è capire quali sono i buoni esempi efficaci, a non tutti può piacere Il barone rampante, da molti ritenuto un libro noioso e pallosissimo. Leggere è il modo più efficace che abbiamo per capire quello che ci sta intorno e vivere le migliaia di vite che non potremmo mai vivere, essendo il nostro tempo su questa terra limitato.

 Samantha: Sono perfettamente d’accordo con Marco. Io credo che occorra fornire dei buoni esempi ed incuriosire i piccoli lettori: attraverso la lettura si possono scoprire nuovi mondi che, senza i libri, sarebbero inimmaginabili.

 

Domanda per Marco: Tornano su Sky Cinema “I delitti del Bar Lume”. So che è difficile parlare di una propria creatura, ma secondo te qual è il segreto del successo della serie tratta dai tuoi romanzi gialli?

Secondo me il riscontro di pubblico dipende dal misto di giallo ed umorismo, una cosa che si trova raramente. Ogni tanto ci sono “barlumi” di senso dell’umorismo in Agatha Christie, ma ad esempio in Simenon è proibito. In gran parte dei gialli che leggiamo, l’umorismo sembra un’eresia. Nella serie, si cerca di accompagnare il giallo con un onesto intrattenimento, senza nessuna pretesa di insegnare una morale o dare un messaggio.

 

Domanda a Samantha: Cosa cambieresti o aggiungeresti nella trama del “Bar Lume”?

 Assegnerei un ruolo maggiore a Tiziana, giusto perché sono molto affezionata al personaggio. Un problema futuro sarà trovare storie ambientate in paesino diverso dall’attuale, dove il grado di criminalità è basso.

 

Domanda per Marco: Seguirai i consigli di tua moglie?

Lo faccio sempre. Oltre ad essere mia moglie è la mia “editor in chief”, la mia prima lettrice. E’ difficile non ascoltarla…

 

14 maggio 2015

 

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