Caroline Vermalle, “Ecco il segreto per essere felici oggi”

Intervista alla scrittrice francese appassionata di viaggi e cinema, in libreria con "Due biglietti per la felicità"
Caroline Vermalle, “Ecco il segreto per essere felici oggi”
Intervista a Caroline Vermalle, la scrittrice francese appassionata di viaggi e cinema, in libreria con "Due biglietti per la felicità"

MILANO – Il segreto per la felicità oggi? “Credere, e lavorare ogni giorno”. Parola di Caroline Vermalle, la scrittrice francese appassionata di viaggi, cinema e avventura che, dopo il successo del libro “La felicità delle piccole cose“, torna in libreria con “Due biglietti per la felicità“. Scopriamo insieme trama ed ispirazioni di questa sua nuova opera per voce delal stessa autrice.

 

C’è qualcosa di autobiografico in questo suo ultimo libro? In particolare quanto c’è di lei nel ruolo della protagonista?

Sì, scrivere questo libro è stato difficile e penso che quando ho creato il personaggio di Rose, ossessionato dal rapporto complicato con la sua “arte”, è perché in quel momento provavo dentro di me certe cose. Se scrivessi “Due biglietti per la felicità” oggi che mi sento molto più tranquilla, la storia sarebbe sicuramente diversa.

 
Quali sono i punti di continuità rispetto alla sua precedente opera “La felicità delle piccole cose”?

Nei miei libri ricorrono gli stessi temi, e non li ho ancora esauriti … questi sono, da un lato, i primi passi verso la libertà, in qualche modo quando un personaggio trova il cammino che era destinato a percorrere, dopo aver sconfitto le sue paure. Questo è un momento decisivo ed un tema molto forte, che accetto d’affrontare con la maggior parte delle volte con un personaggio “ordinario”… perché penso che ognuno abbia la propria occasione.
Poi c’è l’ottimismo, presente in tutte le mie storie. Per me l’ottimismo non è un tratto della personalità dovuto ad una vita fortunata, o uno stato d’animo caduto dal cielo o, peggio, la prerogativa di un ingenuo! Piuttosto, l’ottimismo è una necessità assoluta, una vita di disciplina che da solo cambia il nostro rapporto con gli altri e con il mondo in meglio.
Infine c’è il cinema, in particolare i classici francesi 30-40 anni, la cui poesia continua ad ispirare me da quando ho scoperto questi film 25 anni fa…

 
Uno dei temi del libro è la scomparsa oggi dei vecchi luoghi di cultura e di ritrovo, come i cinema. Perché , nonostante l’avvento dei nuovi media, sono ancora importanti certi luoghi tradizionali?

Essi sono importanti per due motivi: primo, perché, a causa dei social network (o grazie a loro), abbiamo ancora bisogno di stare insieme, per vivere momenti reali in condivisione. Luoghi di cultura, fortunatamente, spuntando ovunque, e poco importa se non sono uguali a quelli che c’erano un tempo.
Ma il ruolo del vecchio cinema nel libro “due biglietti per la felicità” è un altro: esso è soprattutto il custode dei nostri ricordi d’infanzia, la nostra nostalgia. Abbiamo trascorso momenti magici qui, ed è questo l’unico posto che ancora si ricorda. E’ per questo che Antoine, Camille e tutti vogliono preservarlo.

 
Qual è il segreto della felicità oggi?
Credere, e lavorare ogni giorno.

 

 

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