E’ per questo che ti scrivo Madre – Lettera di Nino Morena

E’ per questo che ti scrivo,

per illuminare l’attimo in cui desidero convenire a Te.

Un apparente angolo buio, sconfinato, senza limiti fisici e morali.

C’è l’esigenza di rivedere un viso che riemerge soltanto nel dolore e ha perso quel tempo che di gioia ha vissuto e segnato l’esistenza.

 Avrei bisogno di donarti un fiore Madre, ma non posso!

 Sarebbe molto più appagante affidartelo fra le mani e magari snidare quell’attimo di timidezza, notevolmente schiva, che fortemente segnava le emozioni poderose che non reggevano il confronto.

E’ una sera scesa adagio ma fuori tempo.

 Un albero spezzato nei rami più longevi o come una trave basilare, senza la quale viene meno la struttura ultimata.

Grigio nel colore, nei tempi naturali dell’esistenza, meno nel sorriso innestato nell’attimo della tribolazione, che mai si è arresa all’incantevole sorriso sacrificato di una Madre.

 Oh le Madri le Madri, che tutto fanno per non mutare il dolore in chi, amorevolmente si apre a inattese carezze consolanti.

 E’ un attimo e tale sarà, in virtù di quel sorriso che disperso non pretende di divenire.

Ma patrimonio immenso da custodire nel portagioie che ognun di noi, ogni mattina appena sveglio, ripara tra gli astucci da portare.

 Ah dimenticavo…..!

 Il fiore di cui ti menzionavo è costituito di parole.

Di parole come queste, che costituiscono uno stelo e poi al salire lento, di un bocciolo.

 Magnifica Madre !

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