Lettera per Natale ad un amico di Novella Leone

Natale 2016

Caro amico mio,
vicini ormai il Natale e l’inizio del nuovo anno, ti scrivo questa lettera e ti dedico il mio pensiero per ringraziarti del tempo e dell’affetto sincero che non mi fai mancare mai.

Ripercorro l’ultimo anno, come sempre in questo periodo – lo sai che sono una gran sentimentale – e non posso fare a meno di accorgermi della tua presenza costante, anche se a volte silenziosa, nella mia vita. Ma da sempre poi, da quando ci siamo stretti la mano la prima volta, quando ci siamo presentati.

È vero, a volte la tua è una presenza silenziosa. Forse perché, io la penso così, le cose da fare sono tante ogni giorno e quando non ti fermi un attimo, perdi un po’ la cognizione del tempo. Ma a me non importa dei nostri reciproci silenzi (ce ne sono anche di miei, lo ammetto), a me basta sapere che tu per me ci sei, senza “ma” e senza “forse domani” e senza sottintesi e non detti “credo mai”.
A me basta la certezza di sapere che non importa se per un attimo chiuderò gli occhi perché sono stanca. Tu ci sarai comunque a fare per me ciò che io in quel momento non riesco, per i più diversi e a volte anche non giustificabili motivi. E il fatto che non siano giustificabili non toglie nulla, non te ne fai un problema.

Trovo veramente difficoltà nello spiegarti a parole quanto grande sia la stima che nutro nei tuoi confronti, nei confronti della delicatezza con la quale ti avvicini alla vita degli altri, senza sconvolgerla e senza vuote lusinghe. Mi fa sorridere la nostra capacità di comprenderci anche senza parole. Non ho bisogno di stare a raccontarti che c’è qualcosa che non va per il verso giusto. Per capire ti basta un sorriso un po’ smorzato o un’espressione malinconica della durata di pochi attimi. Non è una dote che chiunque possiede, sembra scontata ma non lo è.

Amico mio, credimi, tu sei uno dei miracoli più belli che abbia mai avuto fortuna di incontrare. A volte mi piace immaginarti come un grande albero, di quelli che non si spezzano anche se tira un vento forte e che ha i rami intricati tra i quali potersi nascondere. Se io soffro, tu stai male con me, con sincerità, eppure mantieni sempre la calma e la risolutezza giuste per rialzarmi.

Non posso che ringraziare ogni giorno di averti nella mia vita, con la tua indiscutibile dolcezza e la mia fiducia nel potere della tua sensibilità cristallina. Una sensibilità che rende impossibile non accorgersi di te, con la tua carica di limpidezza, con quegli occhi e con il cuore trasparenti e che parlano la stessa lingua.

Non è difficile capire da subito che persona sei, è come se avessi tutto il tuo essere scritto in faccia. Non ci sono lati oscuri, ai quali stare attenti, in te. Sei una di quelle persone con le quali non c’è bisogno di trascorrere chissà quanto tempo per potersi fidare. Basta molto di meno con te, basta vederti sorridere con il tuo sorriso sincero che mi fa dimenticare tutte le amarezze. Non so come fai, non so come questo sia possibile. Te l’ho detto: tu per me sei un miracolo, quasi un angolo di Paradiso fra tante persone e atteggiamenti che non capisco. Sei la conferma che si può decidere di non essere d’accordo con ciò che ci circonda. Quando perdo di volontà e mi sento affogare in una società che non raramente manca di senso dell’umanità, mi basta pensare a te e a quanto impegno metti per vivere ogni giorno con gentilezza e onestà e posso tirare un sospiro di sollievo.

A volte mi vergogno di me stessa… ti vedo così stabile, come se nulla potesse turbarti, e io con la mia fragilità mi sento ridicola e ho paura che tu non sia fiero di me come io lo sono di te. Mi impegnerò di più. Ecco uno dei miei buoni propositi per l’anno nuovo. Farò di tutto per attuare ciò di cui parliamo spesso, il nostro comune “progetto di vita”, l’idea che oggi più che mai abbiamo bisogno di esempi positivi, a partire dalle piccole cose, dai piccoli gesti. Mi impegnerò a non lasciarmi prendere dallo sconforto nelle delusioni, a considerare le delusioni stesse un punto di partenza, a riaffermare l’indiscussa positività di una azione o di una scelta eticamente forti, senza la paura di non essere capita.

Amico mio, adesso che il Natale e il nuovo anno si avvicinano ti auguro che tutto ciò che il tuo cuore desidera possa realizzarsi (in questo momento – fatti una risata – mi sento quasi mia nonna con le sue rassicurazioni che restano sempre le stesse di anno in anno).
Ti auguro il meglio. Ti auguro di avere tutto ciò che potrà riempirti il cuore di serenità, la stessa sensazione di serenità che mi attraversa quando penso che posso sempre rifugiarmi in un tuo abbraccio. Quegli abbracci che sembrano difendermi dalla tristezza e da tutto ciò che mi pare non aver senso, che sanno di aria pulita e sembrano sussurrare che tutto andrà sempre per il meglio, che mi ricordano che ci sono e che ad un incrocio posso sempre scegliere la strada migliore per me.
Ti auguro di mantenere la tua luce, che ti rende una persona come poche. Mi pare l’augurio più bello, in fondo. Ti auguro che mai si spenga la tua capacità di distinguerti e di distinguere fra tutto. È difficile, lo so. Soprattutto quando ci sentiamo incompresi o sentiamo che un “no, perché non è giusto” viene calpestato o ridicolizzato.
Io voglio augurarti questo, amico mio, dal profondo del mio cuore: che tutta le volte in cui la vita sembrerà volerti mettere in ginocchio con la faccia per terra, tu non perderai la tua luce.

Con grande affetto,
Novella

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