Lettera di Valentina Lacava

Lettera di Valentina Lacava

Cara me,

Ti scrivo mentre fuori splende il sole, siamo a novembre ma sembra primavera. Quella primavera che sembra mancarmi a volte mentre dentro sento un gelido inverno. Ma oggi no, oggi sento la primavera intorno, o forse sei tu… Cara me, che mi aiuti a vedere il lato positivo nonostante l’incertezza delle circostanze.

Grazie per esserci stata e ad aver dimostrato la tua forza quando le cose non andavano per il verso giusto, quando nonostante tutto mi aspettavo il meglio ed ottenevo solo il peggio.

Grazie per aver cercato negli abbracci di una madre o nei sorrisi ingenui dei bambini la vera forza della vita, grazie per aver superato tutto con la capacità di rimettermi in gioco senza pretendere tanto dagli altri.

Grazie per aver avuto creduto nella forza terapeutica dell’arte, per aver ceduto i miei sbalzi di umore ad una tela: alla forza del nero, alla leggerezza del bianco. Ma ora no, ora pretendo tinte vivaci e anche ben sfumate.

Ed ecco, che dopo averti scritto mi sento leggera; mi sento cosciente che nella vita non tutti i mali vengano per nuocere: l’importante è non perdere di vista i valori più sani.

Me, non so fino a che punto sei in grado di sopportarmi. A volte mi odi, non mi comprendi ma ricorda che amarsi, nonostante tutto, fa in modo di rendere un po’ più leggero questo viaggio.

Amatevi, consapevolmente.

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