Lettera di Tiziana Balestro al figlio – #AMioFiglio

Lettera di Tiziana Balestro al figlio

Caro Andrea,
se ti guardo, mi accorgo che il tempo ci sfugge. Ti abbraccio e mi arrivi al petto, lo stesso che ci ha uniti appena hai emesso il primo vagito. Tutto così strano. Imparare a fare la mamma è stata dura, ma tu mi hai aiutato molto; sei sempre stato più grande in tutto. Più grande nella tua bravura, nei tuoi gesti, nella tua sensibilità. Probabilmente ti emozionerai nel leggermi, così come io lo faccio per tutti i disegni e le letterine che mi scrivi. Non potevamo essere più simili. E leggere? Quanto abbiamo letto uno attaccato all’altro sul lettone e, ci si addormentavamo con il libro addosso. Qualche volta mi spiace di avere meno tempo per noi due. Dobbiamo recuperare tante cose. Forse non abbiamo mai smesso di cercarci, di sicuro abbiamo modificato i modi e i tempi. Tutto questo fa parte del crescere; non possiamo vivere in simbiosi come i primi mesi di vita. Ogni tanto ci inventiamo storie per le nostre favole. Ma quanto siamo uguali? Il mio piccolo compagno di avventure. Ti ricordi quella volta che siamo andati nel bosco per cercare le foglie per la ricerca? E le legna per accendere il camino alla nonna? E in casa? Una volta giocando a nascondino ti sei infilato sotto il lavandino chiudendo le ante. Non ti trovavo più e sei uscito gridandomi “Tana!”. Che spavento! Che emozioni! E quante soddisfazioni. A scuola, a pallacanestro, alle recite. Quella in prima fila a piangere ero io, tu eri il protagonista che si esibiva davanti a me. E le risate? Noi due non ci annoiamo mai. Te lo prometto, mai. Anche se per due tipi fantasiosi come noi è impossibile. Ci sono stati momenti difficili e mi hai spiazzato quando mi dicevi: “Mamma, non piangere, ci sono io.”
Sei la persona più importante della mia vita.
Con tutto l’amore che posso.
Mamma Tiziana

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