Lettera di Simona Corbo al figlio – #AMioFiglio

Lettera di Simona Corbo al figlio

Figlio mio…
procrearti è stato un viaggio lungo, doloroso,ma tanto affascinante.
Metterti al Mondo, una sensazione talmente unica,da non osare ripeterla.
Per timore di sciuparla.
Crescerti non è semplice, non lo è sempre.
Alterniamo giorni limpidi, ad altri fitti di problemi; ma ogni singolo capriccio,ogni minuto accanto a te è linfa.
E’ musica.
E’ purezza,
è gioia e amore.
E’ una libellula in volo.
Cresci mentre io divengo adulta.
Mi reinventi coi tuoi bizzarri giochi,mi colori con la tua vocina dolce.
Imparando,tu insegni al mio animo l’ubbidienza e la pazienza.
Ti osservo gelosamente,catturo i tuoi sorrisi più belli.
Asciugo i tuoi lacrimoni e li lecco.
Tu sei in tutte le piccole cose.
In un colpo di tosse smorzato per non svegliarti,in una briciola di biscotto sul divano, su di un’impronta alla tv.
Fra le nuvole disegnate.
Nella eco di sorrisi ancorati al cuore.
Sei in un graffio al muro.
Fra i capelli spettinati.
Nelle occhiaie.
Nelle prime rughe.
Nelle gambe stanche.
In un pianto di liberazione….
Tra le pagine di un libro a metà, nei giochi sparpagliati.
O di quelli ritrovati,nascosti chissà da quanto!.
Con te anch’io posso essere bimba,battere i piedi,urlare,ridere,correre.
Vivere tutto d’un fiato!.
Non so cosa ricorderai di questi nostri istanti assieme,se mai ci penserai.I
Io volevo regalarti uno scrigno di emozioni,dove sono conservati con cura i nostri giorni,mesi,anni,
cosicchè tu possa sapere che la tua mamma non è soltanto colei che ti rimprovera quando fai una marachella, o alza la voce spazientita quando è esausta.
Ma è anche quella che promette e poi mantine,
quella che si inginocchia alla tua altezza per farti sentire più sicuro,
che scaccia i lupi immaginari, che ti stringe a se’ quando hai paura.
Quella che ti accarezza mentre dormi,che ti copre nel sonno.
Quella che ti guarda e pensa:un giorno andrai via dal mio cuore.
Dal nido ovattato.
E allora tutta la musica svanirà di colpo…
e verranno le ombre, la malinconia…
verrà la paura,la mia.
E saranno le mie mani a cercare le tue.
I miei occhi a seguirti ovunque,
mentre i piedi fermeranno per rincorrerti.

E allora annuserò i ricordi,
come fossero fiori piantati dentro me.
Dove nessun vento potrà mai spezzarli.
Perchè tu,figlio mio, questo sei:
un seme nel mio solco.
Il germoglio più bello, che io potessi mai,mai,
lasciar sbocciare.

La tua mamma

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