Lettera di Silvia Elena Trevisan ai figli – #AMioFiglio

Lettera di Silvia Elena Trevisan ai figli

Amori miei,
Sono le otto di sera e ho la schiena a pezzi…
Sono da poco tornata a casa dal lavoro, vorrei finalmente buttarmi sul divano e ascoltare i vostri racconti, chiedervi come è andata la vostra giornata, accarezzarvi i capelli mentre parlate…
Ma devo ancora farvi il bagnetto, prepararvi la cena, lavarvi i dentini, leggervi un libretto e mettervi a nanna…
E poi ci sono i piatti da lavare, la lavatrice da fare, i vostri sacchettini per l’asilo da preparare…
Mi sento perennemente una mamma a metà, distratta, inadempiente, all’inseguimento continuo di cose da fare e sbrigare, quando vorrei riuscire a stare con voi veramente…
Eppure… voi mi guardate con gli occhi pieni di amore incondizionato, mi dite in continuazione che mi volete bene, riempiendomi di bacetti appiccicosi e di abbracci fortissimi…
Mi fate sorridere, mi riempite la vita con i vostri sorrisi, i vostri piccoli e grandi traguardi di ogni giorno…
Mi dite che sono la mamma migliore del mondo…
Chissà se lo penserete anche tra qualche anno, quando diventerete grandi e reclamerete – giustamente – i vostri spazi e i vostri tempi, come, a suo tempo, ho fatto anch’io con la mia mamma…
Come scrisse un poeta, Jacques Brel

“Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli
al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza,
alle virtù negative
della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto
di essere voi stessi”.

Vi voglio bene.
Tanto.

La vostra mamma

 

Silvia Elena Trevisan

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