Lettera di Massimo Castellani alla figlia di 18 anni – #CaroTiScrivo

Come nasce una barca?
All’inizio è un’idea, un progetto.
Successivamente si scelgono i legni migliori , si assemblano cercando di dare solidità e impermeabilizzazione alla chiglia. Poi si pensa alla coperta.
Ebbene, Alessandra, tu sei come una barca. Sei pronta per il varo. Sei pronta per scoprire nuove rotte lontane dal tuo porto sicuro.
Mamma ed io abbiamo, con il tempo, cercato di fornirti gli insegnamenti migliori per poter navigare, in tutta sicurezza, nel mare della vita.

Navigherai in acque sicure e in mari tempestosi. Potrai incontrare secche che fermeranno il tuo cammino e, allora, dovrai aspettare la prossima marea per riprendere la navigazione. Ma quel mare che ti ha aiutato a farti ripartire potrebbe, un momento dopo, rivelarsi un infido nemico. Ma ricordati, sempre, che una barca, per affondare, deve riempirsi totalmente d’acqua e, per farlo, deve rompere il fasciame. Non permettere al tuo scafo di invecchiare. Rinforza e ammoderna gli insegnamenti ricevuti Fai tesoro di ogni tempesta scampata e godi della bonaccia. Scopri nuove rotte e visita nuovi approdi. Durante la navigazione incontrerai altre barche. Con alcune condividerai la rotta mentre, con altre, sarà solo un fugace incrocio di scie. Ma ognuna di esse porta con se un carico e, ognuna, è pronta a scambiarne parte con te. Sii generosa ma, al tempo stesso, attenta nello scambio non sempre troverai generosità ed altruismo.
Ma, soprattutto, ricorda che ovunque tu sia e in qualsivoglia mare tu stia navigando ci saranno, almeno fino a quando il tempo lo consentirà, due moli a farti da rifugio e darti ristoro per una nuova navigazione.

Mamma e papà.

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