Lettera di Mara Moretti ai genitori – #CaroTiScrivo

Non posso cominciare solo con Caro Babbo,

Debbo scrivere anche Cara Mamma
poiché oggi, festa del papà, coincide con l’onomastico della mia mamma.
Quindi, come feci oltre vent’anni fa, inizio così:

Cari genitori, mio adorato babbo e mamma mia carissima, vi scrivo per chiedervi se avete mai avuto l’opportunità di leggere quella mia lettera disperata. Ho sempre avuto il dubbio che qualche diavoletto dispettoso ve lo abbia impedito perché non ho mai avuto modo di avere un vostro minimo riscontro. E questo non era nel vostro stile.

Perciò come posso sapere se avete letto di quanto vi volevo bene. Se avete saputo che il mio desiderio, la mia speranza era di vedervi invecchiare assieme mano nella mano, tra le piccole cose di tutti i giorni e il girotondo della vostra grande famiglia. Vi scrissi in quel momento di dolore sapendo, caro babbo, che il tuo cuore era troppo stanco e io volevo che i miei gesti di affetto fossero confermati anche dalle mie parole. Ve ne siete andati in tempi diversi ma troppo presto. E’ venuto a mancare il faro potente che illuminava anche da lontano la rotta dell’approdo. Restano tante tracce di voi e questo a volte mi consola. Ma ora so che “gli affetti inossidabili” di cui mi credevo circondata si affievoliscono con il tempo mentre il mio amore per voi resta invariato assieme alla mia ammirazione.

La vostra Maruska

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