Lettera di Graziella Di Berardino

Lettera di Graziella Di Berardino

Carissimi nipoti miei,

In questi giorni vi penso ancora di più, di quanto non faccia di solito; da quando siete siete entrati nella mia vita, siete riusciti a renderla meravigliosa, e di questo ve ne ringrazio.

Poi immagino te alle prese con i bagagli e mi torna in mente, un gioco che hanno insegnato, in Germania, a tua madre ed a me: “in meinem Koffer packe ich ein..” (nella mia valigia metto…). Si doveva sussurrare nell’orecchio di chi era accanto a te una cosa da mettere nella valigia. Questa persona a sua volta doveva ripeterla ed aggiungere qualcos’altro e sussurrarla nell’orecchio del vicino. L’ultimo aveva il compito di ricordare tutto. Un gioco dell’ascolto, dell’attenzione e della memoria.

Ed ora vedo te davanti alla tua valigia e con l’ansia di cosa metterci. Per mia esperienza personale, sicuramente ci metterai molte cose che non ti serviranno, pensando invece che siano indispensabili. Ma è normale che ciò accada, fidati. Anche tu alle prese con il bagaglio, seguendo le orme del tuo bisnonno, dei tuoi nonni materni, di tua madre e dei tuoi zii. Ti guardo e mi emozioni e penso a cosa sussurrarti nell’orecchio, e dirti cosa mettere nella tua valigia. Mettici la tua curiosità, la tua gioia, il rispetto per la altre culture, la gratitudine per l’accoglienza, il tuo inconfondibile sorriso, l’accettazione delle regole, la concentrazione per lo studio, la determinazione, la felicità e la voglia di tornare. E divertiti tanto, essere giovani e coraggiosi è bellissimo.

Un abbraccio

Zia Graziella

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