Lettera d’amore di Rossella Brento

Impressioni di settembre - Racconto di Nadia Garcea

Luca, amore mio

Come ben sai, non posso fare a meno di scriverti qualche parola, come in ogni occasione. Biglietti sparsi ovunque. Sì, mi piace che tu mi abbia attorno a te, nell’aria, anche quando non ci sono. E oggi è solo un’occasione in più per ricordarti quanto sia favoloso conoscere una persona come te, con i miei stessi disturbi. Sì, perché dall’unione di due disturbati nasce l’amore. Lo dimostra il fatto che continuiamo ad andare in una pizzeria dove si mangia malissimo, solo perché i proprietari ci fanno pena. Oppure il fatto che affrontiamo il gelo pur di stare insieme. Tu mi hai insegnato ad amare la pioggia e a camminarci sotto senza temere di bagnarmi. Tu mi hai insegnato ad amare cose che avevo sempre ignorato.

Dettagli. I nostri dettagli. Quelli senza i quali non vivrei. E poi i tuoi occhi, e le tue mani.
Ti scrivo, perché ti sento. Perché dopo le litigate, ci si ama sempre di più. Perché mi piace questo colore rosso. Perché vorrei tu sapessi che ci sono. Perché ho bisogno del sorriso, del sorriso dei tuoi occhi però. La luce che ho trovato in te mai potrò dimenticarla. Sempre porterò in me la sensazione di colore “verde” che mi hai regalato con la tua fresca presenza, nonostante il nostro colore sia il blu.

Non smettere mai di credere in me. Io non credo in me, ho bisogno di qualcuno che lo faccia al posto mio. E tu solo puoi farlo. La mia insicurezza ha bisogno delle tue conferme. La mia paura ha bisogno di incontrare la tua. Siamo un incontro continuo di emozioni, che si abbracciano e si proteggono. La protezione. Quella che avverto quando mi stringi a te e il resto scompare.

Portami sempre altrove. Ma tienimi sempre dentro te. Lasciati vivere e respira insieme a me.

Perché l’amore va nutrito.

Con te, sempre, Rossella

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