Lettera ad un perduto amore di Elisabetta Ferrara

Dolcissimo, contrastato, incerto amore mio,

ti scrivo, perché tu possa sempre avere una traccia di me.

Ti scrivo, perché la voce si è chiusa nel silenzio di parole vuote.

Ti scrivo perché gli occhi conservino immagini di sguardi limpidi e senza ombre.

Ti scrivo perché ogni tanto io possa leggerlo questo mio amore che ha bisogno di te per intero.

Non so bene dove ci siamo persi o se ci siamo persi, so che negli ultimi mesi la tua mano ha lasciato la mia per farsi largo tra pensieri, problemi e poi?

E poi sarò qui ad aspettare che il tuo respiro ritorni regolare, che il tuo cuore acceleri la sua corsa verso di me, che dalla tua penna grondino le iniziali del mio nome.

E poi il resto lo sai, abbiamo passeggiato lentamente, accelerato il ritmo, corso e caduti nell’intreccio
affannoso dei nostri respiri.

E poi il resto attende la fine del travaglio per nascere ancora una volta nella luce della speranza.
Quella speranza che è sempre l’ultima a morire, per diventare vita in una meravigliosa realtà.
La nostra.

E.F.

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