Lettera d’amore di Duscinka Borsato

Il foulard rosso - Racconto di Ottavia Bettelli

Avrei voluto aspettarti ma il dolce rumore della pioggia mi ha cullata facendomi addormentare sul divano. Sono così assonnata che ho deciso di andare a letto. Domani mattina non serve che bagni i fiori sul davanzale, hanno preso acqua a sufficienza.

L’ orchidea in salotto invece ha bisogno di essere nebulizzata, la vedo un po’ in crisi. Le pesti pelose hanno sofferto il caldo, sono state quasi tutto il pomeriggio in casa con l’ aria condizionata accesa. Le “tartare” hanno mangiato l’ immangiabile, sono ingorde. Lupin&Margot, Lucy&Sky hanno fatto il bagnetto assieme, inseparabili di nome e di fatto.

Fischiettano e si rincorrono dentro la loro vasta dimora. Prima di salire controlla che tutto sia chiuso, finestre e porte. Chiudi la porta d’ entrata con delicatezza e attento allo scalino numero 8, scricchiola un po’. Non so il motivo ma se lo prendi di lato non corri alcun rischio di svegliarmi. Accendi la sola luce del primo corridoio, ho la porta della camera aperta così facendo evita di filtrarmi qualche spiraglio luminoso. Ti ho preparato tutto in bagno, anche l’ occorrente per il lavoro.

Quando entri in camera fai piano, ho il ventilatore acceso vicino alla porta così posso dormire con il trapuntino che mi sento più coccolata. Bada bene a non venire a letto con i capelli bagnati come sempre, inumidisci il cuscino e poi brontoli. Sei troppo buffo!

Poi .. Poi love svegliami così potrò riaddormentarmi con te affianco!

All’ infinito e oltre, Duscinka

© Riproduzione Riservata
Commenti