Lettera d’amore di Benedetta Pittore

Gli italiani e la ricetta perfetta - Racconto di Maria Patrizia Musolino

“Amore caro, amore bello”, come nelle migliori tradizioni, la nostra storia è iniziata con me che pensavo fossi un cretino.

Era luglio, poi si è fatto settembre e parlarci ininterrottamente dallo schermo di un computer era la gioia più profonda.

Ricordo la sera in cui mi hai dedicato la prima canzone: pioveva e io piangevo. Non avevo mai provato tanto calore. Ti ho portato con me fino al giorno in cui ci siamo visti per la prima volta.

Com’eri strano di persona! Mi hai abbracciata e ho seriamente pensato che sarei potuta morire in quel momento.

Quell’abbraccio continua da otto anni. Siamo praticamente immortali!

Buon primo s. Valentino passato l’insieme, a casa nostra, sul divano.

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