Lettera d’amore di Antonella Albano

Lettera d'amore di Antonella Albano

Caro amore mio,

certo non avremmo potuto prevedere, quando ci siamo incontrati, tutto questo. Un’occhiata, un barlume d’interesse, la sensazione che forse, chissà… Solo dopo un po’ di prudente frequentazione, dopo la decisione di tentare, abbiamo sentito quanto grande potesse essere quello che ci univa.

Io so che se sono con te, anche adesso, come allora, dopo più di vent’anni, io devo sfiorarti, toccarti, sapere che ci sei per me. Questo non è mai cambiato.

Eppure ho dovuto risceglierti. Ho dovuto decidere di nuovo che era te che volevo, quando ho compreso che non eri mio padre, che non mi avresti curato come faceva lui, che la tua anima fanciulla non ti avrebbe consentito di prevedere i problemi, di anticiparli, di risolverli. Ho dovuto decidere di nuovo di stare con te quando ho compreso che Dio aveva messo insieme due eterni ragazzi, e che io, timorosa com’ero delle responsabilità, dovevo prenderle per tutti e due. Non lo so se è stato il santo sacramento del matrimonio oppure il mio inesausto bisogno di te a generare la decisione di sceglierti ancora. Non importa : forse è la stessa cosa.

Una parte di me pensa: quanto m’è costato amarti! Un lavoro che per molti versi odio e un’ansia cronica. Una vita divisa fra quello che voglio e quello che devo.

L’altra parte di me, quella che sempre vince, non può stare senza di te nemmeno un attimo. Perché mi fai ridere, perché sei il mio amico migliore, perché solo nei tuoi occhi posso guardare me stessa senza inorridire. Perché mi ami e ti amo, da morire, sempre. E quando vai, non vedo l’ora che torni.

Questi due figli belli, amati, che portano la croce di questi due genitori ragazzini, un po’ sono come noi, povere anime! Due nerd, con l’anima d’artista, hanno generato altri due nerd. Sarà il destino? Speriamo che siano buoni, onesti, come te. Speriamo pure che facciano un po’ di soldi in più di quanti ne abbiamo fatti noi, per la loro serenità se non altro.

Che dirti? Solo un desiderio, ora che è Natale: vorrei vederti sereno, appagato, come non sei stato mai. Mai del tutto.
Per me questo voglio: che tu sia sempre al mio fianco, perché dal mio cuore niente mai potrà estirparti.

Tua Antonella

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